Lettera: Benedetto XVI. Meno precariato e più rispetto

Gentile direttore, giusto il discorso di Benedetto XVI sul precariato, peccato però che vita e famiglia per la Chiesa sono diventate un po’ come il prezzemolo che sta bene in ogni minestra. Da un po’ di tempo in qua, in ogni discorso del Pontefice e del presidente della Cei, almeno un accenno a questi valori “non negoziabili” (cito dal discorso tenuto a Pistoia, ma potrei citare le stesse parole da molti altri discorsi) deve entrarci. Forse la gerarchia ecclesiastica sarebbe più credibile se anziché parlare di “rispetto della vita umana”, parlasse di rispetto della persona; se anziché parlare di “famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna”, parlasse evangelicamente di famiglia fondata sull’amore. E forse sarebbe più autorevole se non ripetesse un discorso all’infinito. Segno di forza, oppure di debolezza?

La lettera di Attilio Doni è stata pubblicata su Il Tempo di oggi 

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 20 ottobre 2007 alle 15:25 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.