Myanmar: accordo al consiglio di sicurezza Onu

Gli ambasciatori all’Onu dei quindici membri del Consiglio di sicurezza si sono messi d’accordo sui principali punti di un progetto di dichiarazione non vincolante che «deplora» la repressione in Birmania. I quindici ambasciatori si incontreranno di nuovo oggi per esaminare le risposte delle loro capitali, secondo quanto appreso da fonti diplomatiche.
L’ambasciatore americano presso l’Onu Zalmay Khalilzad ha riferito alla stampa al termine delle consultazioni a porte chiuse che i rappresentanti al Consiglio di sicurezza si incontreranno questa mattina (pomeriggio in Italia) per esaminare le risposte delle loro capitali sperando di ottenere una approvazione formale del testo. Cominciata nel pomeriggio, la riunione era stata sospesa per permettere ai tre membri permanenti occidentali del Consiglio di sicurezza (Usa, Francia, Gran Bretagna) di rivedere il testo. Una prima versione del testo, proposta venerdì dai tre paesi occidentali, era già stata emendata su richiesta della Cina, principale alleata della Birmania. La prima versione proponeva di «condannare» la repressione che ha fatto tredici morti secondo il bilancio ufficiale.
Nella versione emendata, il testo «deplorava fermamente» la «violenta repressione da parte del governo di Birmania delle manifestazioni pacifiche, compreso l’uso della forza contro rappresentanti religiosi» e invitava la giunta a liberare l’insieme dei prigionieri politici, tra cui la leader dell’opposizione democratica Aung Sang Suu Kyi. Contrariamente a una risoluzione, una dichiarazione non può essere approvata che all’unanimità dei quindici membri del Consiglio.

Fonte: laStampa 

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 11 ottobre 2007 alle 12:23 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.