Dura censura dell’assessore Medici alla chiesa beneventana

Era inevitabile che la protesta inscenata ieri sera dal parroco di Santa Sofia, don Nazzareno Tenga, durante la cerimonia di apertura delle “Giornate dello Sport” in Piazza Matteotti a Benevento, riservasse commenti piccati da parte di qualche forza politica. E’ l’assessore comunale al Lavoro, Antonio Medici, ad esprimere una censura senza appello per il gesto compiuto dal sacerdote che ha invitato le autorità presenti a sospendere la cerimonia per continuare la funzione religiosa che si stava celebrando in chiesa.”La scenata, grottesca nel suo svolgersi, è gravissima nella sostanza – ha dichiarato il rifondarolo Medici – Tutto questo rappresenta l’ennesima interferenza di esponenti ecclesiastici cittadini nelle espressioni della società e delle sue istituzioni. Oramai è evidente che la chiesa a Benevento aspira a dettare le norme di comportamento e di espressione civile, stabilendo, tra l’altro, quali opere d’arte sia ammesso esporre e in quali luoghi ed in quali orari siano ammissibili le manifestazioni.

La chiesa – ha continuato – non ha questa autorità ma, probabilmente, essa sente di poterla esercitare solo perché alcune forze politiche hanno strumentalmente ed in più occasioni utilizzato temi cari alla chiesa per accarezzare quella parte di società e di elettorato verso i principi della fede cattolica. Quella parte di società e di elettorato che, in sostanza, è meno sensibile al tema della laicità dello Stato.

L’episodio di ieri attesta drammaticamente l’urgenza di riaffermare la preminenza e l’esclusività delle Istituzioni statali nel governare le espressioni e le manifestazioni civili della comunità”.

Fonte: Il Quaderno 

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 9 ottobre 2007 alle 12:20 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.