Il PD tra Odifreddi e i teo-con

La parola «cretino» deriva etimologicamente dalla parola «cristiano», aveva sentenziato non molto tempo fa, sollevando un’ondata di sdegno nelle file dei cattolici. II fatto è che Piergiorgio Odifreddi, piemontese di Cuneo, insegna matematica a Torino, ma soprattutto adora polemizzare con chi professa una fede. «Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)», si intitola la sua ultima fatica letteraria. Come se non bastasse, siede nel Comitato di presidenza [dal congresso 2007 sono i ‘Presidenti onorari’] dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Capita dunque che il professor Odifreddi si candidi a Torino per le primarie del Pd, in una lista dal nome non equivoco: «A sinistra per Veltroni». E subito gli attenti ragazzacci del Foglio gli dedicano una mezza pagina con un titolo altrettanto non equivoco: «Una domanda a W: che ci fa il matematico impertinente capolista per lei in Piemonte?».
Paola Binetti, senatrice cattolica della Margherita, membro del Comitato di Bioetica, come si fa a convivere nello stesso partito con uno che le da della cretina? Sospiro. «Mah… Certo, far convivere tutte le anime e la sfida più difficile del Partito Democratico. E non è detto che si riesca a vincerla. Proprio oggi è stato reso pubblico il manifesto di bioetica del Pd, elaborato da studiosi sia laici che cattolici. E lì si paria di “rispetto” per le radici religiose, che nulla hanno di incompatibile con una sana laicità. Invece posizioni come quelle di Odifreddi rischiano di vanificare lo sforzo che tutti stiamo facendo. Lui ci insulta. È imbarazzante. Forse la sua posizione sarebbe più logica all’interno del Partito Radicale. Del resto Carlo Flamigni ha detto esplicitamente che lui non entra nel Partito Democratico perchè ci sono io…».
Più tristemente pragmatica la risposta di Luigi Bobba, ex presidente delle Acli, 1′associazione dei lavoratori cattolici, anche lui senatore della Margherita, che di una lista per Veltroni è capolista a Vercelli: «Il problema esiste: un sondaggio recente ha rivelato che fra i cattolici 1′intenzione di votare a sinistra in meno di un anno e scesa dal 44 al 26 per cento». Lui per la verità, nemmeno lo sapeva, che il mangiacristiani fosse candidato. «Sapevo che ce n’erano altre due, di liste. Ma questa mi era sfuggita. Comunque, vedremo quello che diranno i cittadini elettori. Saranno i risultati a dire quale dovrà essere 1′imprinting del nuovo partito. In ogni caso credo che oggi parlare di laicità rifacendosi alla logica di Porta Pia sia un po’ datato». Ma forse dovevate parlare prima,evitando incongruenze così robuste. « È una fase preliminare. Poi ci saranno un’assemblea costituente, uno statuto, una carta dei valori…».

L’articolo di Giuliano Gallo è stato pubblicato ieri sul Corriere della Sera

L’articolo è parecchio banale: Odifreddi non ha sentenziato alcunché, e che la parola ‘cretino’ derivi da ‘cristiano’ lo si può leggere su qualunque dizionario. Nè Odifreddi ha platealmente dato del “cretino” a tutti i cristiani… Ma, se possibile, le risposte dei due teo-con sono ancora più banali: possibile che non sappiano andare oltre la stantia formula ratzingeriana della ’sana laicità’, ripetendo a pappagallo quello che dice il loro capo?

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 23 settembre 2007 alle 15:16 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.