Amato: “vietare il velo è da imperialisti”

[...] «Conservare la propria identità senza ulteriori addizioni significa conservare una diversità declinante- continua infatti il discorso di Amato- ma se vogliamo che questo non accada, allora dobbiamo seriamente impegnarci in politiche che consentano l’integrazione e l’interazione. non ci dobbiamo aspettare che le cose accadano da sole». È un discorso decisamente progressista quello pronunciato dal Dottor Sottile nel suo intervento conclusivo alla Conferenza nazionale sull’immigrazione di Firenze, anche a proposito del velo islamico contro cui «non si deve avere un approccio ideologico. «In certe occasioni il velo è prova di prevaricazione dell’uomo sulla donna – riconosce -; in altri è prova di un senso identitario. Vietarlo a priori significa imporre una propria ideologia imperialista».«Sono stanco – ha aggiunto – di assistere ad attacchi scomposti su questi temi che dimostrano solo quanto è piccolo chi li fa». [...]

Fonte: l’Unità

Se le parole hanno (ancora) un senso, il fine giurista Giuliano Amato dovrebbe usarle con maggior cognizione di causa. ‘Imperialismo’ ha un significato ben preciso: la volontà di imporre ad altri paesi la propria politica, la propria economia, la propria cultura. Non è nemmeno il caso di entrare nel merito della questione velo-sì o velo-no: la frase di Amato avrebbe senso solo ed esclusivamente se un paese europeo imponesse a un paese a maggioranza islamica il divieto di portare il velo. Non ci risulta sia mai accaduto niente di questo tipo. Sostenendo poi che non bisogna avere un approccio ideologico (e il suo cos’è, in fin dei conti?) Amato introduce ulteriore confusione, lasciando quasi capire che qualunque atteggiamento religioso/identitario sia giustificato. Riprendiamo la sua frase, riferendola però alla poliginia anziché al velo: «In certe occasioni la poliginia è prova di prevaricazione dell’uomo sulla donna – riconosce -; in altri è prova di un senso identitario. [E sfido chiunque a dimostrare il contrario] Vietarla a priori significa imporre una propria ideologia imperialista». E la stessa cosa è possibile rifarla con l’infibulazione… Ma siamo matti? Le parole di Amato mettono in dubbio il diritto di non dover automaticamente accogliere *tutte* le convinzioni che gli immigrati portano con sé. L’Italia ha la piena libertà di stabilire leggi coerenti con la propria concezione del diritto, senza che questo atteggiamento sia definito ‘ideologia imperialista’. Da un suo ministro, poi…

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 23 settembre 2007 alle 15:02 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.