Chiusa in casa per tre anni dal marito, marocchina fugge dalla “prigione”

Chiusa in casa per tre anni dal marito, costretta ad indossare solo il pigiama, controllata a vista dalla suocera “per non essere inquinata dall’Occidente”. Dopo 1095 giorni, è finito l’incubo di E.H., vent’anni, marocchina. Questa mattina è riuscita a scappare in strada, nel quartiere popolare del Cep: i carabinieri l’hanno salvata.
Era arrivata tre anni fa per vivere con il marito, un manovale marocchino che ha tre anni più di lei e con il quale era sposata da cinque anni. Ma ha subito scoperto l’inferno. Continue violenze fisiche, psicologiche. La ragazza è stata rinchiusa nella camera da letto della casa che il marito condivideva con la madre alla periferia della città. E non è più uscita. Chiusa a chiave, con il permesso di muoversi solo per andare in bagno.
Dopo quasi tre anni di prigione, ha approfittato di un momento di distrazione della suocera ed è scappata. In pigiama, piangendo e chiedendo aiuto. I passanti l’hanno soccorsa e l’hanno protetta, fino all’arrivo dei carabinieri, che l’hanno condotta in caserma.
Il marito e la suocera sono stati denunciati: lui per sequestro di persona e maltrattamenti, lei per favoreggiamento. La giovane è stata affidata a un istituto religioso.

Fonte: Repubblica

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 22 settembre 2007 alle 17:34 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.