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	<title>Commenti a: Cronaca di una messa annunciata</title>
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		<title>Di: Giuseppe C.</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114741</link>
		<dc:creator>Giuseppe C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 21:16:44 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero brava la mamma del piccolo di 1^ elementare. E voi dell&#039;UAAR.
Anche gli insegnanti dovrebbero sentire l&#039;obbligo civico di denunciare tutte le violazioni delle norme di legge
(norme antinfortunistiche e antismiche sono allegramente mandate a quel paese, ci sono pochi soldi nel &quot;Paese dei figli di mamma&#039;&quot;).

Noto che, casualmente, la messa in orario scolastico era stata prevista per la mattina del &lt;b&gt;20 settembre&lt;/b&gt;. Per la serie: Come ti erudisco il pupo...

Articolo di Chiara Lalli pubblicato sul blog Bioetica  www.uaar.it/news/2007/09/18/accidia-immobiliare/

[...]&lt;i&gt;se la preoccupazione è sincera e la misericordia un valore non solo blaterato, liberatevi dei &lt;a href=&quot;http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2007/san_mattone.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;beni materiali&lt;/a&gt; (che fa pure bene all’anima), liberatevi del fardello immobiliare vaticano. Una buona percentuale della collettività vedrebbe il proprio problema risolto. Come per magia. Pardon, per miracolo.&lt;/i&gt;

Grazie a: Giorgio Villella, Jean Meslier, shock, Roberto Grendene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero brava la mamma del piccolo di 1^ elementare. E voi dell&#8217;UAAR.<br />
Anche gli insegnanti dovrebbero sentire l&#8217;obbligo civico di denunciare tutte le violazioni delle norme di legge<br />
(norme antinfortunistiche e antismiche sono allegramente mandate a quel paese, ci sono pochi soldi nel &#8220;Paese dei figli di mamma&#8217;&#8221;).</p>
<p>Noto che, casualmente, la messa in orario scolastico era stata prevista per la mattina del <b>20 settembre</b>. Per la serie: Come ti erudisco il pupo&#8230;</p>
<p>Articolo di Chiara Lalli pubblicato sul blog Bioetica  <a href="http://www.uaar.it/news/2007/09/18/accidia-immobiliare/" rel="nofollow">http://www.uaar.it/news/2007/09/18/accidia-immobiliare/</a></p>
<p>[...]<i>se la preoccupazione è sincera e la misericordia un valore non solo blaterato, liberatevi dei <a href="http://www.cdbchieri.it/rassegna_stampa_2007/san_mattone.htm" rel="nofollow">beni materiali</a> (che fa pure bene all’anima), liberatevi del fardello immobiliare vaticano. Una buona percentuale della collettività vedrebbe il proprio problema risolto. Come per magia. Pardon, per miracolo.</i></p>
<p>Grazie a: Giorgio Villella, Jean Meslier, shock, Roberto Grendene</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Grendene</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114524</link>
		<dc:creator>Roberto Grendene</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 13:06:52 +0000</pubDate>
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		<description>@fra Pallino

&quot;per l’IRC sarei d’accordo nel riformulare profondamente la cosa non per abolirla.&quot;

Noto cose positive nella tua riformulazione.
Purtroppo non noto in essa la presenza della sacralita&#039; laica, dell&#039;ateismo, dell&#039;agnosticismo, dell&#039;etica senza fede tra gli aspetti da considerare.
Ma a margine di tutto cio&#039;, e&#039; troppo semplicistico dire &quot;Il fatto religioso fa parte della cultura&quot;.
E con cio&#039;? Anche l&#039;educazione alimentazione, lo sport, l&#039;educazione sessuale, &lt;b&gt;l&#039;educazione civica&lt;/b&gt; sono elementi culturali di grande importanza. Il punto e&#039;: a quali tra questi dedicare 2 ore la settimana di didattica nella scuola pubblica???
Facciamo una graduatoria. E una volta fatta potremmo trovarci d&#039;accordo nella presenza di un insegnamento delle concezioni del mondo (religiose o filosofiche non confesionali) fatto per un&#039;ora la settimana in quarta e quinta elementare...

Sull&#039;8x1000 ti hanno risposto gia&#039; altri.
Noto pero&#039; una tua positiva apertura sul fatto che senti ingiusto che la CCAR incameri le scelte inespresse. Ti invito a far sentire la tua voce ai tuoi capi.

Incasso anche il tuo parere favorevole a trattare come commerciali edifici di proprieta&#039; delle chiese o di associazioni no-profit (*) nei quali venga fatta (esclusivamente o parzialmente) attivita&#039; commerciale.

Ciao
Roberto Grendene

(*) non giriamoci attorno: chi possiede immobili e immobili di valore dove si fanno attivita&#039; commerciali e&#039; la CCAR, non le associazioni no-profit che al piu&#039; hanno in comodato d&#039;uso secondo convenzioni degli immibili...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@fra Pallino</p>
<p>&#8220;per l’IRC sarei d’accordo nel riformulare profondamente la cosa non per abolirla.&#8221;</p>
<p>Noto cose positive nella tua riformulazione.<br />
Purtroppo non noto in essa la presenza della sacralita&#8217; laica, dell&#8217;ateismo, dell&#8217;agnosticismo, dell&#8217;etica senza fede tra gli aspetti da considerare.<br />
Ma a margine di tutto cio&#8217;, e&#8217; troppo semplicistico dire &#8220;Il fatto religioso fa parte della cultura&#8221;.<br />
E con cio&#8217;? Anche l&#8217;educazione alimentazione, lo sport, l&#8217;educazione sessuale, <b>l&#8217;educazione civica</b> sono elementi culturali di grande importanza. Il punto e&#8217;: a quali tra questi dedicare 2 ore la settimana di didattica nella scuola pubblica???<br />
Facciamo una graduatoria. E una volta fatta potremmo trovarci d&#8217;accordo nella presenza di un insegnamento delle concezioni del mondo (religiose o filosofiche non confesionali) fatto per un&#8217;ora la settimana in quarta e quinta elementare&#8230;</p>
<p>Sull&#8217;8&#215;1000 ti hanno risposto gia&#8217; altri.<br />
Noto pero&#8217; una tua positiva apertura sul fatto che senti ingiusto che la CCAR incameri le scelte inespresse. Ti invito a far sentire la tua voce ai tuoi capi.</p>
<p>Incasso anche il tuo parere favorevole a trattare come commerciali edifici di proprieta&#8217; delle chiese o di associazioni no-profit (*) nei quali venga fatta (esclusivamente o parzialmente) attivita&#8217; commerciale.</p>
<p>Ciao<br />
Roberto Grendene</p>
<p>(*) non giriamoci attorno: chi possiede immobili e immobili di valore dove si fanno attivita&#8217; commerciali e&#8217; la CCAR, non le associazioni no-profit che al piu&#8217; hanno in comodato d&#8217;uso secondo convenzioni degli immibili&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Il Filosofo Bottiglione</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114504</link>
		<dc:creator>Il Filosofo Bottiglione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 12:30:02 +0000</pubDate>
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		<description>attenzione, non ci sono solo le messe, in tante scuole vengono effettuate benedizioni in orario scolastico, che essendo più brevi sono più tollerate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attenzione, non ci sono solo le messe, in tante scuole vengono effettuate benedizioni in orario scolastico, che essendo più brevi sono più tollerate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: watchdogs</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114473</link>
		<dc:creator>watchdogs</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 11:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>@ paolo
E’ lecito celebrare messe a scuola, anche in orario scolastico

e invece no, è questo il punto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ paolo<br />
E’ lecito celebrare messe a scuola, anche in orario scolastico</p>
<p>e invece no, è questo il punto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ciceracchio 2la vendetta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114443</link>
		<dc:creator>ciceracchio 2la vendetta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 10:43:12 +0000</pubDate>
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		<description>mamma mamma , grande e stai attenta ai preti sono estremente pericolosi .
non mandare il bambino in chiesa , e digli;  a scuola si insegna le materie non le messe....
il vaticano va&#039; abolito o mandato in germania  , che se lo pigliono loro  il pastore tedesco ...
 ma insomma e&#039; mai possibile che vadino a dire messa nei luoghi pubblici ,
 cose&#039; gli mancano le menti da plagiare ????????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mamma mamma , grande e stai attenta ai preti sono estremente pericolosi .<br />
non mandare il bambino in chiesa , e digli;  a scuola si insegna le materie non le messe&#8230;.<br />
il vaticano va&#8217; abolito o mandato in germania  , che se lo pigliono loro  il pastore tedesco &#8230;<br />
 ma insomma e&#8217; mai possibile che vadino a dire messa nei luoghi pubblici ,<br />
 cose&#8217; gli mancano le menti da plagiare ????????</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: simone</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114424</link>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:52:59 +0000</pubDate>
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		<description>La Direzione Didattica ha cercato di mantenere la &quot;tradizione&quot; delle messe in orario scolastico, sapendo di essere contro legge, finchè nessuno dice niente...siamo un paesino...
I tempi cambiano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Didattica ha cercato di mantenere la &#8220;tradizione&#8221; delle messe in orario scolastico, sapendo di essere contro legge, finchè nessuno dice niente&#8230;siamo un paesino&#8230;<br />
I tempi cambiano!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jean Meslier</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114422</link>
		<dc:creator>Jean Meslier</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:50:59 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;La Santa Sede dichiara di accettare quanto sopra a definitiva sistemazione dei suoi rapporti finanziari con l’Italia in dipendenza degli avvenimenti del 1870.
&lt;/blockquote&gt;

Ohibo&#039;! La scusa del &quot;risarcimento&quot; non regge! Diciamo pure che l&#039;8xMille e&#039; un modo per continuare a garantire la congrua e sostenere, con denaro pubblico, l&#039;istituzione Chiesa Cattolica.

Diciamo allora che la Chiesa, come ogni altro ente privato confessionale o no, dovrebbe finanziarsi con il sostegno &lt;b&gt;diretto&lt;/b&gt; e le donazioni dei &lt;b&gt;privati cittadini&lt;/b&gt; che vi aderiscono, e non con una tassa che viene comunque pagata da tutti.

Perche&#039; un conto e&#039; fare le offerte e le donazioni direttamente alla Chiesa in maniera consapevole e autonoma (e sono convinto che molti cattolici lo fanno), un altro e&#039; prelevare una frazione di denaro che &lt;b&gt;comunque&lt;/b&gt;, in ogni caso, verrebbe versato dal contribuente. Chi gia&#039; dona una consistente fetta del proprio reddito alla Chiesa (ma quanti sono?) probabilmente non avrebbe nessuna difficolta&#039; ad aggiungervi una somma pari all&#039;8xMille.

Ma per la maggior parte dei contribuenti quella somma e&#039; comunque gia&#039; &quot;persa&quot;, e si sa che quando si gestisce &lt;b&gt;direttamente&lt;/b&gt; il proprio denaro si fa un po&#039; piu&#039; di attenzione a come lo si spende. 

Ecco io vorrei questa limpidezza: aboliamo l8xMille, lasciamo quei soldi ai cittadini e che li spendano come credono. Che diano anche il 10% alla CCAR, ma lo facciano autonomamente e senza intermediazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Santa Sede dichiara di accettare quanto sopra a definitiva sistemazione dei suoi rapporti finanziari con l’Italia in dipendenza degli avvenimenti del 1870.
</p></blockquote>
<p>Ohibo&#8217;! La scusa del &#8220;risarcimento&#8221; non regge! Diciamo pure che l&#8217;8xMille e&#8217; un modo per continuare a garantire la congrua e sostenere, con denaro pubblico, l&#8217;istituzione Chiesa Cattolica.</p>
<p>Diciamo allora che la Chiesa, come ogni altro ente privato confessionale o no, dovrebbe finanziarsi con il sostegno <b>diretto</b> e le donazioni dei <b>privati cittadini</b> che vi aderiscono, e non con una tassa che viene comunque pagata da tutti.</p>
<p>Perche&#8217; un conto e&#8217; fare le offerte e le donazioni direttamente alla Chiesa in maniera consapevole e autonoma (e sono convinto che molti cattolici lo fanno), un altro e&#8217; prelevare una frazione di denaro che <b>comunque</b>, in ogni caso, verrebbe versato dal contribuente. Chi gia&#8217; dona una consistente fetta del proprio reddito alla Chiesa (ma quanti sono?) probabilmente non avrebbe nessuna difficolta&#8217; ad aggiungervi una somma pari all&#8217;8xMille.</p>
<p>Ma per la maggior parte dei contribuenti quella somma e&#8217; comunque gia&#8217; &#8220;persa&#8221;, e si sa che quando si gestisce <b>direttamente</b> il proprio denaro si fa un po&#8217; piu&#8217; di attenzione a come lo si spende. </p>
<p>Ecco io vorrei questa limpidezza: aboliamo l8xMille, lasciamo quei soldi ai cittadini e che li spendano come credono. Che diano anche il 10% alla CCAR, ma lo facciano autonomamente e senza intermediazioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mangiapreti</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114419</link>
		<dc:creator>Mangiapreti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:47:30 +0000</pubDate>
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		<description>La chiesa risarcita ?!?!?!
Abbiamo toccato il fondo ...
Il supposto indennizzo è una conseguenza del concordato e questo fu stipulato da Mussolini perché con l&#039;appoggio dei cattolici sarebbe stato più facile mantenere ed aumentare il proprio potere.
Oltre al suo dubbio scopo c&#039;è da sottolineare che i patti lateranensi stabilivano una cifra precisa una tamntum: &quot;un valore nominale di un miliardo di lire&quot; la quale mi sembra sia stata ampliamente raggiunta e superata. (Non dimentichiamo che la Città del Vaticano divenne uno stato indipendente: donazione senza valore!)
Avendo il Vaticano accettato tale patto ha rinunciato ad ulteriori rivalse.
Per cui non può assolutamente interpretare l&#039;8x1000 come un risarcimento.
Il nuovo concordato dell&#039;84 (per quanto illiberale ed anticostituzionale) non parla di risarcimento (almeno quello!) ... comunque ci auguriamo tutti che venga presto superato da un accordo più equo.
Continuiamo ... come già hanno detto in base alla quantità di regni scomparsi molti stati attuali sarebbero costretti a pagare un infinità di risarcimenti.
Poi perché non sottolineiamo come i Papi hanno giustificato la loro sovranità temporale? La donazione di Costantino: cioè un imbroglio basato su un falso storico!
Se riconosciamo responsabilità storiche perché non parliamo dei risarcimenti che la chiesa dovrebbe elargire per i soprusi perpetrati su innumerevoli popoli?
Ma quello che chiude la questione è il fatto che la Stato Pontificio era una monarchia assoluta, oggi viviamo in una democrazia che riconosce solo ed esclusivamente la sovranità popolare. Per questo qualsiasi discendente di qualsiasi monarchia non potrà mai e poi mai pretendere qualcosa per i beni perduti: non possono essere riconosciuti come &quot;suoi&quot; e non può accamparvi diritti.
Spero sia la prima e l’ultima volta che leggo questa vergognosa ed inconsistente argomentazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La chiesa risarcita ?!?!?!<br />
Abbiamo toccato il fondo &#8230;<br />
Il supposto indennizzo è una conseguenza del concordato e questo fu stipulato da Mussolini perché con l&#8217;appoggio dei cattolici sarebbe stato più facile mantenere ed aumentare il proprio potere.<br />
Oltre al suo dubbio scopo c&#8217;è da sottolineare che i patti lateranensi stabilivano una cifra precisa una tamntum: &#8220;un valore nominale di un miliardo di lire&#8221; la quale mi sembra sia stata ampliamente raggiunta e superata. (Non dimentichiamo che la Città del Vaticano divenne uno stato indipendente: donazione senza valore!)<br />
Avendo il Vaticano accettato tale patto ha rinunciato ad ulteriori rivalse.<br />
Per cui non può assolutamente interpretare l&#8217;8&#215;1000 come un risarcimento.<br />
Il nuovo concordato dell&#8217;84 (per quanto illiberale ed anticostituzionale) non parla di risarcimento (almeno quello!) &#8230; comunque ci auguriamo tutti che venga presto superato da un accordo più equo.<br />
Continuiamo &#8230; come già hanno detto in base alla quantità di regni scomparsi molti stati attuali sarebbero costretti a pagare un infinità di risarcimenti.<br />
Poi perché non sottolineiamo come i Papi hanno giustificato la loro sovranità temporale? La donazione di Costantino: cioè un imbroglio basato su un falso storico!<br />
Se riconosciamo responsabilità storiche perché non parliamo dei risarcimenti che la chiesa dovrebbe elargire per i soprusi perpetrati su innumerevoli popoli?<br />
Ma quello che chiude la questione è il fatto che la Stato Pontificio era una monarchia assoluta, oggi viviamo in una democrazia che riconosce solo ed esclusivamente la sovranità popolare. Per questo qualsiasi discendente di qualsiasi monarchia non potrà mai e poi mai pretendere qualcosa per i beni perduti: non possono essere riconosciuti come &#8220;suoi&#8221; e non può accamparvi diritti.<br />
Spero sia la prima e l’ultima volta che leggo questa vergognosa ed inconsistente argomentazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: raphael</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114413</link>
		<dc:creator>raphael</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:27:46 +0000</pubDate>
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		<description>ALLEGATO IV. - CONVENZIONE FINANZIARIA 

In nome della Santissima Trinità

Si premette: 

Che la Santa Sede e l&#039;Italia, a seguito della stipulazione del Trattato, col quale è stata definitivamente composta la &quot; questione romana &quot;, hanno ritenuto necessario regolare con una convenzione distinta, ma formante parte integrante del medesimo, i loro rapporti finanziari; 

Che il Sommo Pontefice, considerando da un lato i danni ingenti subiti dalla Sede Apostolica per la perdita del patrimonio di San Pietro, costituito dagli antichi Stati Pontifici, e dei beni degli enti ecclesiastici, e dall&#039;altro i bisogni sempre crescenti della Chiesa pur soltanto nella città di Roma, e tuttavia avendo anche presente la situazione finanziaria dello Stato e le condizioni economiche del popolo italiano specialmente dopo la guerra, ha ritenuto di limitare allo stretto necessario la richiesta di indennizzo, domandando una somma, parte in contanti e parte in consolidato, la quale è in valore di molto inferiore a quella che a tutt&#039;oggi lo Stato avrebbe dovuto sborsare alla Santa Sede medesima anche solo in esecuzione dell&#039;impegno assunto con la legge 13 maggio 1871; 

Che lo Stato italiano, apprezzando i paterni sentimenti del Sommo Pontefice, ha creduto doveroso aderire alla richiesta del pagamento di detta somma; 

Le due Alte Parti, rappresentate dai medesimi Plenipotenziari, hanno convenuto: 


L&#039;Italia si obbliga a versare, allo scambio delle ratifiche del Trattato, alla Santa Sede la somma di lire 750.000.000 (settecento cinquanta milioni) ed a consegnare contemporaneamente alla medesima tanto consolidato italiano 5 per cento al portatore (col cupone scadente al 30 giugno p.v.) del valore nominale di lire italiane 1.000.000.000 (un miliardo). 


La Santa Sede dichiara di accettare quanto sopra a definitiva sistemazione dei suoi rapporti finanziari con l&#039;Italia in dipendenza degli avvenimenti del 1870. 


Tutti gli atti da compiere per l&#039;esecuzione del Trattato, della presente Convenzione e del Concordato, saranno esenti da ogni tributo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ALLEGATO IV. &#8211; CONVENZIONE FINANZIARIA </p>
<p>In nome della Santissima Trinità</p>
<p>Si premette: </p>
<p>Che la Santa Sede e l&#8217;Italia, a seguito della stipulazione del Trattato, col quale è stata definitivamente composta la &#8221; questione romana &#8220;, hanno ritenuto necessario regolare con una convenzione distinta, ma formante parte integrante del medesimo, i loro rapporti finanziari; </p>
<p>Che il Sommo Pontefice, considerando da un lato i danni ingenti subiti dalla Sede Apostolica per la perdita del patrimonio di San Pietro, costituito dagli antichi Stati Pontifici, e dei beni degli enti ecclesiastici, e dall&#8217;altro i bisogni sempre crescenti della Chiesa pur soltanto nella città di Roma, e tuttavia avendo anche presente la situazione finanziaria dello Stato e le condizioni economiche del popolo italiano specialmente dopo la guerra, ha ritenuto di limitare allo stretto necessario la richiesta di indennizzo, domandando una somma, parte in contanti e parte in consolidato, la quale è in valore di molto inferiore a quella che a tutt&#8217;oggi lo Stato avrebbe dovuto sborsare alla Santa Sede medesima anche solo in esecuzione dell&#8217;impegno assunto con la legge 13 maggio 1871; </p>
<p>Che lo Stato italiano, apprezzando i paterni sentimenti del Sommo Pontefice, ha creduto doveroso aderire alla richiesta del pagamento di detta somma; </p>
<p>Le due Alte Parti, rappresentate dai medesimi Plenipotenziari, hanno convenuto: </p>
<p>L&#8217;Italia si obbliga a versare, allo scambio delle ratifiche del Trattato, alla Santa Sede la somma di lire 750.000.000 (settecento cinquanta milioni) ed a consegnare contemporaneamente alla medesima tanto consolidato italiano 5 per cento al portatore (col cupone scadente al 30 giugno p.v.) del valore nominale di lire italiane 1.000.000.000 (un miliardo). </p>
<p>La Santa Sede dichiara di accettare quanto sopra a definitiva sistemazione dei suoi rapporti finanziari con l&#8217;Italia in dipendenza degli avvenimenti del 1870. </p>
<p>Tutti gli atti da compiere per l&#8217;esecuzione del Trattato, della presente Convenzione e del Concordato, saranno esenti da ogni tributo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: shock</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114410</link>
		<dc:creator>shock</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:16:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114410</guid>
		<description>un plauso alla madre speriamo che questo coraggio contagi sempre più mamme e non solo ad opporsi a queste iniziative (pseudo)coercitive.

@ fra pallino

una piccola precisazione..... non te la prendere come al solito....ok
al di là delle tue idee, esposte nel commento 20 Settembre 2007 alle 23:12, che non condivido quoto totalmente Roberto Grendene volevo farti notare una piccola imprecisione

&lt;blockquote&gt;le ragioni storiche dell’8xmille ci sono di per sè, dato che lo Stato a suo tempo ha tranquillamente incamerato, ossia espropriato ingentissimi beni appartenenti a suo tempo non solo ad uno stato regolarmente riconosciuto come altri e con una tradizione secolare (non sono a favore del potere temp ma sto guardando la questione dal punto di vista del diritto), ma ha espropriato i beni, gli edifici di culto che generazioni di xni hanno costruito e pagato di tasca propria. In un certo senso è una specie di risarcimento, anche se può sembrare strano.&lt;/blockquote&gt;
Secondo le mie informazioni, se mi sbaglio mi corriggerai, mi pare che tu faccia un pò di confusione con le ragioni storiche dell&#039; 8x1000.
Prima di tutto l&#039;8x1000 non è un risarcimento per i beni incamerati e bla bla bla come dici tu, per il risarcimento si è già provveduto l&#039; 11 febbraio 1929 con il primo concordato (lateranense) stipulato con il fascismo che appunto risarciva la santa sede delle perdite subite nel 1870 con una somma stellare per i tempi di 1.000.000.000 di lire. (per non parlare  del già percepito introito annuo di 3.250.000 lire per il mantenimento del Pontefice, del Sacro Collegio e dei palazzi apostolici stabilito il 13 maggio 1871 con la legge delle Guarentigie).
Ma allora che cos&#039;è l&#039;8x1000?
presto detto, è la nuova forma di pagamento (tengo a sottolineare più redditizia, per tappargli la bocca al vat per la rimozione della clausula riguardante la religione di stato, altrimenti sai che casino) da parte dello stato alla ccar, in sostituzione della vecchia congrua,  stabilita dalla revisione del concordato 1984 per &lt;b&gt;stipendiare il clero cattolico&lt;/b&gt;  (non per risarcire bla bla...).
p.s. a parte il fatto che sto risarcimento è una buffonata, mai nella storia si è verificata una cosa del genere che un nuovo soggetto politico emergente come un impero, un regno, una repubblica appena nata sulle rovine di un altro soggetto politico abbia risarcito quest&#039;ultimo dei beni sottrattigli (cose dell&#039;altro mondo che solo in italia possono capitare)... 
&lt;blockquote&gt;A parte il fatto che io personalmente come frate non becco nulla dall’8xmille,&lt;/blockquote&gt;
beh ... su questo avrei anche da ridire, potresti avere ragione sul fatto che tu essendo frate (se poi veramente lo sei) non percepisci direttamente nulla dell&#039;8x1000 per rispetto al voto di povertà  a cui sei obbligato ma lo percepisci indirettamente in quanto il 91,4% dell&#039;8x1000
è destinato a finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, alla costruzione di nuove chiese, alla manutenzione degli immobili e gestione del proprio patrimonio tra cui rientrano sicuramente i beni di cui tu ti servi (monasteri e tutto quanto è ivi contenuto).
&lt;blockquote&gt;l’esenzione ici per attibità commerciali è sbagliata, ma per le parrocchie e vari enti no-profit mi pare sacrosanta&lt;/blockquote&gt;
Anche su questo mi sento di dissentire. Le parrocchie sono in un certo senso delle vere e proprie attività commerciali basti pensare .... ti faccio un calcolo molto approssimativo .... in italia (solo in italia) esistono in media 25.000 parrochie (non contiamo tutte le altre chiese minori attive  ma che non sono fregiate del titolo di parrocchia) ogni parrocchia ... ti va bene che fattura, in media, ogni giorno 200 euri per essere mooooolto clementi (contando l&#039;offertorio delle messe circa 2 volte al giorno, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, funerali, benedizioni varie, feste patronali, incontri speciali,  visite turistiche delle chiese storiche .... ci siamo capiti) ... bene facciamo una semplice operazione algebrica 25.000x200 = 5.000.000 di euro al giorno per 365 giorni l&#039;anno ==&gt; 1.825.000.000 euri di fatturato annuo esentasse naturalmente e tenendo conto che già i preti italiani sono stipendiati dallo stato (circa 800 euri al mese).
Non contiamo poi oltre all&#039;8x1000, il quasi 2.000.000.000 su mensionati e il risarcimento stellare, i finanziamenti mensili alle parrocchie da parte di comuni-provincie-...., donazioni varie e dulcis in fundo i loschi traffici dello IOR che fattura cifre da capogiro un’indagine dell’Eurispes, infatti, rivela che lo Stato VAT(er) è l’8° paese mondiale dove viene investito circa il 3% dei capitali della criminalità organizzata mondiale.
per farti un’idea, solo la ‘ndrangheta fattura ogni anno circa 55 miliardi di euro (corrispondenti al 5% del PIL italiano di quest’anno), tutti proventi derivanti da spaccio di stupefacenti, “vendita di armi”, prostituzione, usura e altre attività illecite.
Bene.. anzi male.. e questa è solo una organizzazione criminale. Moltiplica un faturato del genere (ed anche superiore) per tutte le organizzazioni criminali del mondo e vedrai che l’ IOR solo dagli interessi sulle commissioni di questa movimentazioni di enormi capitali ci guadagna una CATERVA di soldi che in confronto i denari ricavati dall’8×1000 &amp; C. sono una manciata di spiccioli.

Eccoci alla fine, dopo questo impegnativo e breve escursus, mi sembra che le parrocchie sono vere e proprie attività commerciali i cui introiti sono gestiti segretamente dai parroci e di cui non si conosce la vera destinazione .....e non dirmi che vanno ai poveri quei 2 miliardi perchè se dell&#039;8x1000 sono destinati solo l&#039;8,6% ai bisognosi non oso pensare la % di quei 2 miliardi.
Dunque altro che ici alle parrocchie .... per fugare ogni questione riguardante l&#039;argomento secondo me sarebbe bene che lo stato obblighi tutti questi enti no-profit (compresa la chiesa) a depositare in un fondo comune, discretizzato per quote di partecipazione, tutte le donazioni, di qualsiasi specie, devolute in buona fede da tutti i credenti e non, per i meno fortunati, in modo che vengano controllati e monitorati costantemente i prelievi fatti da ciascun ente e sapere effettivamente se quel prelievo è destinato a qualche forma di aiuto ai bisognosi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un plauso alla madre speriamo che questo coraggio contagi sempre più mamme e non solo ad opporsi a queste iniziative (pseudo)coercitive.</p>
<p>@ fra pallino</p>
<p>una piccola precisazione&#8230;.. non te la prendere come al solito&#8230;.ok<br />
al di là delle tue idee, esposte nel commento 20 Settembre 2007 alle 23:12, che non condivido quoto totalmente Roberto Grendene volevo farti notare una piccola imprecisione</p>
<blockquote><p>le ragioni storiche dell’8xmille ci sono di per sè, dato che lo Stato a suo tempo ha tranquillamente incamerato, ossia espropriato ingentissimi beni appartenenti a suo tempo non solo ad uno stato regolarmente riconosciuto come altri e con una tradizione secolare (non sono a favore del potere temp ma sto guardando la questione dal punto di vista del diritto), ma ha espropriato i beni, gli edifici di culto che generazioni di xni hanno costruito e pagato di tasca propria. In un certo senso è una specie di risarcimento, anche se può sembrare strano.</p></blockquote>
<p>Secondo le mie informazioni, se mi sbaglio mi corriggerai, mi pare che tu faccia un pò di confusione con le ragioni storiche dell&#8217; 8&#215;1000.<br />
Prima di tutto l&#8217;8&#215;1000 non è un risarcimento per i beni incamerati e bla bla bla come dici tu, per il risarcimento si è già provveduto l&#8217; 11 febbraio 1929 con il primo concordato (lateranense) stipulato con il fascismo che appunto risarciva la santa sede delle perdite subite nel 1870 con una somma stellare per i tempi di 1.000.000.000 di lire. (per non parlare  del già percepito introito annuo di 3.250.000 lire per il mantenimento del Pontefice, del Sacro Collegio e dei palazzi apostolici stabilito il 13 maggio 1871 con la legge delle Guarentigie).<br />
Ma allora che cos&#8217;è l&#8217;8&#215;1000?<br />
presto detto, è la nuova forma di pagamento (tengo a sottolineare più redditizia, per tappargli la bocca al vat per la rimozione della clausula riguardante la religione di stato, altrimenti sai che casino) da parte dello stato alla ccar, in sostituzione della vecchia congrua,  stabilita dalla revisione del concordato 1984 per <b>stipendiare il clero cattolico</b>  (non per risarcire bla bla&#8230;).<br />
p.s. a parte il fatto che sto risarcimento è una buffonata, mai nella storia si è verificata una cosa del genere che un nuovo soggetto politico emergente come un impero, un regno, una repubblica appena nata sulle rovine di un altro soggetto politico abbia risarcito quest&#8217;ultimo dei beni sottrattigli (cose dell&#8217;altro mondo che solo in italia possono capitare)&#8230; </p>
<blockquote><p>A parte il fatto che io personalmente come frate non becco nulla dall’8xmille,</p></blockquote>
<p>beh &#8230; su questo avrei anche da ridire, potresti avere ragione sul fatto che tu essendo frate (se poi veramente lo sei) non percepisci direttamente nulla dell&#8217;8&#215;1000 per rispetto al voto di povertà  a cui sei obbligato ma lo percepisci indirettamente in quanto il 91,4% dell&#8217;8&#215;1000<br />
è destinato a finanziamenti alla catechesi, ai tribunali ecclesiastici, alla costruzione di nuove chiese, alla manutenzione degli immobili e gestione del proprio patrimonio tra cui rientrano sicuramente i beni di cui tu ti servi (monasteri e tutto quanto è ivi contenuto).</p>
<blockquote><p>l’esenzione ici per attibità commerciali è sbagliata, ma per le parrocchie e vari enti no-profit mi pare sacrosanta</p></blockquote>
<p>Anche su questo mi sento di dissentire. Le parrocchie sono in un certo senso delle vere e proprie attività commerciali basti pensare &#8230;. ti faccio un calcolo molto approssimativo &#8230;. in italia (solo in italia) esistono in media 25.000 parrochie (non contiamo tutte le altre chiese minori attive  ma che non sono fregiate del titolo di parrocchia) ogni parrocchia &#8230; ti va bene che fattura, in media, ogni giorno 200 euri per essere mooooolto clementi (contando l&#8217;offertorio delle messe circa 2 volte al giorno, matrimoni, battesimi, cresime, comunioni, funerali, benedizioni varie, feste patronali, incontri speciali,  visite turistiche delle chiese storiche &#8230;. ci siamo capiti) &#8230; bene facciamo una semplice operazione algebrica 25.000&#215;200 = 5.000.000 di euro al giorno per 365 giorni l&#8217;anno ==&gt; 1.825.000.000 euri di fatturato annuo esentasse naturalmente e tenendo conto che già i preti italiani sono stipendiati dallo stato (circa 800 euri al mese).<br />
Non contiamo poi oltre all&#8217;8&#215;1000, il quasi 2.000.000.000 su mensionati e il risarcimento stellare, i finanziamenti mensili alle parrocchie da parte di comuni-provincie-&#8230;., donazioni varie e dulcis in fundo i loschi traffici dello IOR che fattura cifre da capogiro un’indagine dell’Eurispes, infatti, rivela che lo Stato VAT(er) è l’8° paese mondiale dove viene investito circa il 3% dei capitali della criminalità organizzata mondiale.<br />
per farti un’idea, solo la ‘ndrangheta fattura ogni anno circa 55 miliardi di euro (corrispondenti al 5% del PIL italiano di quest’anno), tutti proventi derivanti da spaccio di stupefacenti, “vendita di armi”, prostituzione, usura e altre attività illecite.<br />
Bene.. anzi male.. e questa è solo una organizzazione criminale. Moltiplica un faturato del genere (ed anche superiore) per tutte le organizzazioni criminali del mondo e vedrai che l’ IOR solo dagli interessi sulle commissioni di questa movimentazioni di enormi capitali ci guadagna una CATERVA di soldi che in confronto i denari ricavati dall’8×1000 &amp; C. sono una manciata di spiccioli.</p>
<p>Eccoci alla fine, dopo questo impegnativo e breve escursus, mi sembra che le parrocchie sono vere e proprie attività commerciali i cui introiti sono gestiti segretamente dai parroci e di cui non si conosce la vera destinazione &#8230;..e non dirmi che vanno ai poveri quei 2 miliardi perchè se dell&#8217;8&#215;1000 sono destinati solo l&#8217;8,6% ai bisognosi non oso pensare la % di quei 2 miliardi.<br />
Dunque altro che ici alle parrocchie &#8230;. per fugare ogni questione riguardante l&#8217;argomento secondo me sarebbe bene che lo stato obblighi tutti questi enti no-profit (compresa la chiesa) a depositare in un fondo comune, discretizzato per quote di partecipazione, tutte le donazioni, di qualsiasi specie, devolute in buona fede da tutti i credenti e non, per i meno fortunati, in modo che vengano controllati e monitorati costantemente i prelievi fatti da ciascun ente e sapere effettivamente se quel prelievo è destinato a qualche forma di aiuto ai bisognosi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114407</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:12:44 +0000</pubDate>
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		<description>La bravura di una madre consiste nel sapere formare il figlio al rispetto della libertà di tutti. Purtroppo a volte le madri o i padri non tengono in dovuta considerazione il rispetto per gli altri, ma solo e semplicemente cercano dia ffermare la propria idea sbagliata di libertà, che qualche volta significa rispetto della strangrande maggioranza degli italiani, in quanto cattolici, apostolici e romani. E&#039; lecito celebrare messe a scuola, anche in orario scolastico perchè il momento dellos pirito non è tempo di squalifica della persona, ma di arricchimento totale. Rispetti dunque la libertà dis uo figlio, cara Mamma, e non imponga le sue idee, che rispetto, ma non condivido in assoluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La bravura di una madre consiste nel sapere formare il figlio al rispetto della libertà di tutti. Purtroppo a volte le madri o i padri non tengono in dovuta considerazione il rispetto per gli altri, ma solo e semplicemente cercano dia ffermare la propria idea sbagliata di libertà, che qualche volta significa rispetto della strangrande maggioranza degli italiani, in quanto cattolici, apostolici e romani. E&#8217; lecito celebrare messe a scuola, anche in orario scolastico perchè il momento dellos pirito non è tempo di squalifica della persona, ma di arricchimento totale. Rispetti dunque la libertà dis uo figlio, cara Mamma, e non imponga le sue idee, che rispetto, ma non condivido in assoluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: raphael</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114399</link>
		<dc:creator>raphael</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 08:31:42 +0000</pubDate>
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		<description>* fra pallino
Guarda che nei patti lateranensi la chiesa si dice già risarcita....
sei tu che consideri l&#039;8*1000 un risarcimento.... 
ma il punto non è neanche questo.
 Lo stato italiano ha scelto il cattolicesimo e non poteva farlo. La maggioranza cattolica ha imposto la sua religione, i suoi valori, alle minoranze non credenti e diversamente credenti: il che è come dire il mio dio è quello vero il tuo è da serie b; 
ovviamente una posizione inaccettabile imposta per di più non con una legge ordinaria (che avrebbe dato in futuro ad una diversa maggioranza la possibilità di modificarla in toto od in parte) ma blindata nel testo costituzionale (per di più contraddicendolo)
 Di più, si è dato origine, senza pudori di sorta, ad un ibrido giuridico (unico caso al mondo) su cui la dottrina ancora discute...
L&#039;origine dell&#039;astio nei vostri confronti è in questa volontà di potere e di controllo del popolo italiano sancita per legge costituzionale, nel rifiuto della laicità come luogo di incontro di valori da confrontare e condividere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>* fra pallino<br />
Guarda che nei patti lateranensi la chiesa si dice già risarcita&#8230;.<br />
sei tu che consideri l&#8217;8*1000 un risarcimento&#8230;.<br />
ma il punto non è neanche questo.<br />
 Lo stato italiano ha scelto il cattolicesimo e non poteva farlo. La maggioranza cattolica ha imposto la sua religione, i suoi valori, alle minoranze non credenti e diversamente credenti: il che è come dire il mio dio è quello vero il tuo è da serie b;<br />
ovviamente una posizione inaccettabile imposta per di più non con una legge ordinaria (che avrebbe dato in futuro ad una diversa maggioranza la possibilità di modificarla in toto od in parte) ma blindata nel testo costituzionale (per di più contraddicendolo)<br />
 Di più, si è dato origine, senza pudori di sorta, ad un ibrido giuridico (unico caso al mondo) su cui la dottrina ancora discute&#8230;<br />
L&#8217;origine dell&#8217;astio nei vostri confronti è in questa volontà di potere e di controllo del popolo italiano sancita per legge costituzionale, nel rifiuto della laicità come luogo di incontro di valori da confrontare e condividere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MAC</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114397</link>
		<dc:creator>MAC</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 08:20:18 +0000</pubDate>
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		<description>Per me insegnare religione è equivalente ad  insegnare astrologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me insegnare religione è equivalente ad  insegnare astrologia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Settimio Empirico</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114393</link>
		<dc:creator>Settimio Empirico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 06:20:47 +0000</pubDate>
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		<description>Che c&#039;è di male ad essere anticattolici? Uffa che palle sti buonisti tolleranti, a forza di tollerare ce l&#039;han messa in... e ci dominano... e poi buonisti e tolleranti a parole, come sempre, a parole...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che c&#8217;è di male ad essere anticattolici? Uffa che palle sti buonisti tolleranti, a forza di tollerare ce l&#8217;han messa in&#8230; e ci dominano&#8230; e poi buonisti e tolleranti a parole, come sempre, a parole&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lugachov</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114379</link>
		<dc:creator>lugachov</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 23:26:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/09/20/cronaca-una-messa-annunciata/#comment-114379</guid>
		<description>@ fra pallino

tu dici che l&#039;8 X 1000 è un risarcimento per quello che lo stato ha espopriato alla chiesa ai tempi dell&#039;unità d&#039;Italia.

A parte il fatto che credo che ormai la chiesa sia stata ampiamente risarcita, allora cosa dovrebbero pretendere i discendenti dei Borboni che possedevano praticamente mezza Italia? Usando il tuo metro dovremmo lavorare per loro per i prossimi mille anni !!

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ fra pallino</p>
<p>tu dici che l&#8217;8 X 1000 è un risarcimento per quello che lo stato ha espopriato alla chiesa ai tempi dell&#8217;unità d&#8217;Italia.</p>
<p>A parte il fatto che credo che ormai la chiesa sia stata ampiamente risarcita, allora cosa dovrebbero pretendere i discendenti dei Borboni che possedevano praticamente mezza Italia? Usando il tuo metro dovremmo lavorare per loro per i prossimi mille anni !!</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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