Amare l’Italia come Chiesa comanda

Dichiarazione di Rocco Buttiglione, pubblicata oggi su “Repubblica” (p. 11): “Solo la Chiesa ha il coraggio e l’autorevolezza per invitare gli italiani ad amare l’Italia“.

Ottima performance. A mio parere gli italiani (meglio: la maggioranza di essi) amano senz’altro l’Italia: in quale altro posto potrebbero permettersi di fare i loro comodi? Ma a parte questo, e a parte quell’iperbolico “solo la Chiesa”, utile solo a sottolineare quanto sia papalino Buttiglione (e quanto sia inutile come persona, se non è nemmeno in grado di invitare gli italiani ad amare l’Italia…), nasce a questo punto un problema: se il nostro paese fa così schifo, come sembrano improvvisamente sostenere Prodi e Bagnasco, come la mettiamo con le radici cristiane del nostro paese? Perché la politica ’sporca’ è stata portata avanti per più di 40 anni da un partito che si proclamava cristiano, senza che la Chiesa avesse niente da ridire? Perché la malavita attecchisce proprio nelle regioni a stragrande maggioranza cattolica? Quanti cittadini possono dichiarare il proprio ateismo a Casal di Principe, dove il padre di un boss della camorra può permettersi di interrompere una manifestazione a cui era presente la terza autorità dello Stato, per sostenere ad alta voce che “la camorra non esiste”?

Caro Buttiglione, forse è tempo che gli italiani amino meno proprio la Chiesa, se si vuole che il nostro paese si faccia amare di più, dagli italiani e dai cittadini del mondo intero.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 18 settembre 2007 alle 21:47 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.