Musulmani «conquistati» da Israele . Foto e video hard tradotti in arabo

L’annuncio è in arabo. La divisa militare israeliana. I corpi mezzi nudi. «Soldatesse che fanno sesso. Che cosa c’è di meglio?». I clienti che il sito porno Ratuv cerca di invitare stanno al di là di una frontiera considerata invalicabile. Quella tra due Stati nemici e quella del pudore nei Paesi musulmani. «Eppure i visitatori dalle nazioni islamiche sono in crescita » commenta il gestore Nir Shahar al quotidiano Yedioth Ahronoth.
Tra il 2 e il 10 per cento si connette da Arabia Saudita, Tunisia, Egitto, Giordania. Anche dai territori palestinesi, dove quasi l’8 per cento della popolazione accede a Internet.
I navigatori arabi arrivano nelle acque proibite dei siti israeliani non solo perché non esistono pagine pornografiche locali. I produttori come Shahar hanno deciso negli ultimi mesi di girare video che possano attirarli: brevi storie che coinvolgono finti agenti del Mossad, poliziotte, ufficiali e soldatesse. Un annuncio promette filmati con donne che indossano l’hijab, il velo tradizionale [...]
«In molte nazioni musulmane per ragioni politiche non è possibile raggiungere le pagine israeliane. I computer non accettano il “co.il” che identifica i nostri indirizzi web. Così i navigatori trovano le soluzioni tecniche per aggirare i controlli » spiega un gestore. Nel mese scorso, SexV ha ricevuto 2.000 contatti da Riad: il tempo medio passato online da un cliente saudita è 17 minuti e 23 secondi. «Non abbiamo una versione in arabo — spiega il proprietario Gil Naftali, sempre a Yedioth — offriamo foto e videoclip che non hanno bisogno di traduzioni o spiegazioni». [...]
Domina, il più popolare sito erotico in Israele, presenta i contenuti anche in arabo e turco. «Il 10 per cento dei navigatori è di lingua araba» precisa Tzahi, che guida l’operazione. «Israeliani e arabi non comunicano attraverso il sito. Non credo che porteremo la pace con il porno, ma almeno togliamo qualche soldo dalle tasche dei nostri nemici».
I pirati informatici israeliani hanno sempre usato le immagini erotiche nella battaglia digitale con i palestinesi. Dopo un attentato suicida all’inizio della seconda intifada, il sito ufficiale di Hamas era stato attaccato e, al posto degli slogan integralisti, chi si collegava veniva dirottato verso pagine dedicate alle «calde cameriere» di un motel. «Vogliono disonorare l’immagine dell’islam e dei musulmani. Moriranno della loro stessa furia» aveva minacciato Ahmed Yassin. Lo sceicco fondamentalista, assassinato da un missile dell’esercito nella primavera del 2004, aveva accusato i servizi segreti di aver organizzato lo sfregio informatico.
Quando Yasser Arafat era ancora vivo e la televisione palestinese trasmetteva a ripetizione i discorsi del raìs, Tsahal invece di oscurarla aveva deciso di far arrivare, via satellite, immagini porno, con i numeri da chiamare per telefonate sexy.

Fonte: Corriere 

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 25 agosto 2007 alle 11:43 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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19 commenti a “Musulmani «conquistati» da Israele . Foto e video hard tradotti in arabo”

  1. Gennarino I scrive:

    Questa si che è guerra santa! :D

    Dove hanno fallito la solidarietà e la politica, forse riusciranno le pippe… :)

  2. Steve scrive:

    I soliti repressi che in pubblico fanno professione di purezzza sessuale.

  3. claudio scrive:

    li faranno passare per onanismi santi

  4. Soqquadro scrive:

    Grandiosi!!!!

  5. Nerone scrive:

    Nella scena in cui compare per la prima volta, Otello canta: Esultate! L’orgoglio musulmano
    sepolto è in mar… Dopo l’armi lo vinse l’uragano.

    io lo modificherei in: dopo l’armi lo vinse la gnocca

    Da Otello, di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito

  6. Credo che sia giusto che anche gli arabi possano farsi le seghe :)

    Trovo però ridicolo e squallido che gli israeliani la considerino un’ “arma” contro i loro nemici.

  7. Umberto scrive:

    Quando si tratta di gnocca non ci sono barriere che tengano….

  8. claudio scrive:

    Capitan Spaulding scrive:

    25 Agosto 2007 alle 14:38
    Credo che sia giusto che anche gli arabi possano farsi le seghe

    Trovo però ridicolo e squallido che gli israeliani la considerino un’ “arma” contro i loro nemici.

    dopo un paio d’anni di seghe saranno notevolmente indeboliti

  9. cartman666 scrive:

    Ma in Iran, dove c’e’ una diffusione di internet ancora maggiore, c’e’ un esercito di allupati, che sta ore e ore a scaricarsi pornazzi. Io ritengo che per questo c’e’ tanto fanatismo religioso e odio verso l’occidente, con internet cose che prima venivano nascoste,adesso sono a portata
    di tutti, e i fanatici stanno proprio avvertendo che la loro società sta cominciando a corrompersi. Non sottovalutate l’enorme potere della gnocca, ha contribuito a distruggere il cristianesimo, distruggerà anche l’islam.

  10. g.b. scrive:

    Quante frustate prevede il corano per chi si collega a siti porno?

  11. J.C. Denton scrive:

    Beh visto che è scientificamente provato che l’astinenza sessuale fa male alla salute, specialmente a quella mentale, chissà che un’ondata di pippe non lenisca un po’ i fastidiosi effetti del fondamentalismo sulle menti arabe (e non arabe). OT: ma che fine ha fatto il sistema anti-troll?

  12. giorgio scrive:

    cinque come le dita della mano

  13. tadeus scrive:

    figuen company.okey

  14. paolo scrive:

    Meglio la fica che i Markhava….

  15. Jeeezuz scrive:

    La nuova arma israeliana: far sì che i Palestinesi si accechino da soli!

  16. GMF scrive:

    Musulmani «conquistati» da Israele . Foto e video hard tradotti in arabo

    Ma siamo sicuri che sia necessaria la traduzione?

  17. Sailor-Sun scrive:

    Gli israeliani considerano la gnocca un’arma perchè sono ugualmente repressi. La sessuofobia è il più grande mezzo di controllo sulla popolazione del mondo! Scopi fuori dal matrimonio? Ti fai le pippe? Ti vengono in mente immagini oscene della tua compagna di banco? Non è naturale, è il DEMONIO che ti TENTA!!! E allora vai dal prete, imam, o rabbino di turno per farti esorcizzare, con le parole, le preghiere e una spruzzatina di acqua santa. La chiesa (ma non solo) è una casa farmaceutica, inventa una malattia e mette in commercio il placebo adatto per curarla. Peccato che non vi sia la vaccinazione contro la natura umana, e così la chiesa o chi per essa è sicura di poter esercitare il controllo sulla popolazione a vita, sfruttando l’inesauribile senso di colpa di quel branco di frustrati. Se ti senti in colpa vuoi essere perdonato, è un sentimento comune a tutti gli esseri umani. Loro ti fanno sentire in colpa per qualcosa di normalissimo (provi mai vergogna per avere fatto la cacca???) e quindi ti SOTTOMETTI all’autorità divina per essere perdonato. E intanto sborsi, ti fai condizionare psicologicamente, e ti convinci che i sacerdoti sono buoni perchè perdonano. Bleah.

  18. Sandra scrive:

    però, pensiamoci un minuto, credo sappiate quante armi si comprano con gli introiti del commercio del Viagra, della cocaina ed altre cosucce del tipo. Da quel punto di vista, non è del tutto infondata l’idea che ” non porteremo la pace con il porno, ma almeno togliamo qualche soldo dalle tasche dei nostri nemici” e intanto che da un versante e dall’altro si trastullano con queste strategie, non scordiamocelo, i cadaveri si ammonticchiano all’orizzonte

  19. Markus scrive:

    Che dire… sono ammirato !

    Prendono i soldi da un nemico e che poi viene eliminato magari da un suo commilitone moralista… che poi inizierà a sua volta a diventare cliente e perseguitato… e loro sempre più ricchi e sicuri !

    Sono senza parole per l’ammirazione :)