Amnesty sfida la Chiesa: sì all’aborto se c’è stato stupro

Amnesty International, dopo due anni di riflessione, ha deciso di dare il suo sostegno al diritto di aborto nel caso di donne rimaste incinte in seguito a uno stupro. Lo anticipa L’Independent, spiegando che la decisione verrà presa dai leader dell’organizzazione per i diritti umani riuniti in Messico, che si pongono così in rotta di collisione con la Chiesa cattolica e i cattolici di mezzo mondo. La decisione (già indicata ad aprile dal comitato esecutivo), che riguarderà anche le donne la cui vita viene messa a rischio dal parto, è stata presa da Amnesty dopo aver osservato l’uso dello stupro come arma di guerra in Darfur. Amnesty ha già fatto infuriare il Vaticano ampliando la sua definizione di diritti umani all’accesso all’aborto. L’Independent cita quindi il card. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio per Pace e Giustizia, per il quale i cattolici potrebbero boicottare Amnesty a livello mondiale se non tornerà sui suoi passi. «Se Amnesty International persiste in questo corso d’azione, individui e organizzazioni cattoliche devono toglierle il sostegno perché nel promuovere il diritto d’aborto, Amnesty ha tradito la sua missione». [...]

Testo integrale su La Sicilia On line

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 14 agosto 2007 alle 21:52 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.