Notizie dal mondo

L’apologeta cristiano Anthony Horvath è molto preoccupato: le chiese stanno perdendo la battaglia delle idee in corso contro gli atei (ChristianNewsWire)

Il decalogo dell’attivista ateo (Friendly Atheist)

[Segnalazione da prendere con le pinze in attesa di riscontri affidabili] Secondo uno studio danese, gli atei sono più intelligenti dei credenti (Newsvine)

Altro studio da prendere con le pinze: i concetti religiosi promuoverebbero la cooperazione – ma solo all’interno del proprio gruppo? (Nature)

Anche nel Regno Unito si pubblicano studi revisionisti sull’inquisizione: e anche nel Regno Unito c’è chi risponde a tono (Guardian)

Barack Obama supporta la laicità – in un modo alquanto discutibile (Jinchi

La lista delle più stupide fatwa (Foreign Policy)

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20 commenti

Lamb of God

Barack Obama è un pessimo candidato, molto meglio la metodista ed ex agnostica Hillary Clinton.

Capitan Spaulding

“Secondo uno studio danese, gli atei sono più intelligenti dei credenti”

Non so se è una tendenza generale ma è certo che tra i credenti ci sono degli elementi che abbassano notevolmente la media.

Andre1

“L’apologeta cristiano Anthony Horvath è molto preoccupato: le chiese stanno perdendo la battaglia delle idee in corso contro gli atei ”
Più che altro, i dogmi stanno perdendo la battaglia con le idee, perchè di idee, nel senso scientifico del termine, nelle chiese non se ne vedono.

“Secondo uno studio danese, gli atei sono più intelligenti dei credenti (Newsvine)”
Magari più intelligenti no, ma sicuramente meno proni a “beversi” storielle e favolette, il che dà un discreto margine di vantaggio.

“i concetti religiosi promuoverebbero la cooperazione – ma solo all’interno del proprio gruppo?”
Si nelle religioni i meccanismi sono simili a quelli che regolano le massonerie , le mafie, le società segrete e le organizzazioni piramidali in genere.

“La lista delle più stupide fatwa”
Criminale quella contro il vaccino della poliomelite, ma le sofferenze avvicinano alle divinità…

Daniele Gallesio

“Secondo uno studio danese, gli atei sono più intelligenti dei credenti”

Il partito dei fessi è trasversale a qualsiasi schieramento ideologico.
La percentuale di fessi è scorrelata da qualsiasi altro parametro si prenda in considerazione.

Nifft

Propongo di andare a leggere l’articolo su “Nature”, che ha la fama di essere una rivista scientifica seria. Peccato che le conclusioni che hanno tratto gli studiosi sono dedotte da esperimenti presi in condizioni “virtuali” che con la religione del mondo reale a poco o nulla a che fare. Insomma bisognerebbe capire qui cosa si intende per “religione”.

tadeus

Preoccupazione, senza parole?; pare che sia vero?? Kamikase laici———TERRORISMO-
Corriere della sera –sabato 28 luglio 2007. pag.22.
Oggi con il terrorismo islamista piu inclzante…… e’ facile dimenticare che nel corso del XX secolo il terrore veniva impiegato su vasta scala dei regime laici::::sic….le radici del terrorismo contemporaneo affondano nell ‘ideologia occidentale radicale-specie il leninismo.- piuttosto che nella religione.?..Lenin come Rospierre..,Trozky, aveva fondato campi di concentramento… Nechaev e i suoi colleghi credevano fortemente nella scienza, nel progresso sociale e nella bonta’ umana…. sono state le Tigri Tamil a inventarle un gruppo marxista -lennista …ostile a ogni forma di religione. ..Il terrorismo laico ha avuto un’influenza formativa sulla minaccia che oggi incombe su tutti noi….La fede religiosa e’ pericolosa , come gli evangelizzatori “atei” Richard Dawkins e Christopher Hitchens non cessano di ricordarsi. Ma il fanatismo ricompare sotto molte sembianze ,,,..Non dimentichiamo che e’ stata l’ideologia LAICA a ispirare gran parte del terrore nel secolo scorzo………………………La visione di una societa’ che puo essese transformata dalla violenza ha ispirato i peggiori crimini dell?umanita’ fa sentire ancora oggi il suo velenoso maleficio. JOHN GRAY- psicologo americano 2007- … non fa che ripetere le stesse cose…

ratto

ma insomma, uno straccio di traduzione? sono articoli interessanti, anche se sospetto che siano la solita fuffa pseudoscientifica, ma danno spunti interessanti e, a volte, evidenti.

IlFustigatoreDiGalliate

scusate, ma i soldati nazzisti che avevano scritto sulle cinture? ”il dio che non esiste e’ con noi” per caso? cioe’, la gente e’ proprio scema

ciabatte rosse

I nazisti (basta una z, non diamo loro troppa importanza), specialmente le SS, portavano sul cinturone la scritta: “Gott mit uns”, cioè “Dio è con noi”. Ed è vero! Dio era con loro. Nei lager mentre torturavano e gassificavano gli ebrei, gli omosessuali, i comunisti, gli zingari, gli oppositori del regime, ecc.; era con loro mentre sterminavano villaggi interi; era con loro mentre fucilavano la gente; era con loro mentre stupravano, assassinavano donne, vecchi e bambini. Dio era sempre con loro e li proteggeva! Poi anche Dio ha fallito e i nazisti (sempre con una z sola) sono stati sconfitti. Ma stanno risorgendo, in Germania o da altre parti e accoltellano la gente, bastonano i passanti per divertimento, ammazzano gli immigrati e gli omosessuali. E Dio si è preso la rivincita. Sta sempre ed inesorabilmente con loro.

Bruna Tadolini

“Altro studio da prendere con le pinze: i concetti religiosi promuoverebbero la cooperazione – ma solo all’interno del proprio gruppo? (Nature)”

Ecco un esempio di come la scienza stia dimostrando ciò che Darwin aveva intuito un secolo e mezzo fa: anche il comportamento ha basi genetiche e per comportamento non si intende solo, ad esempio, l’istinto a procacciarsi il cibo ma anche i comportamenti complessi come quelli sociali.
Ho già detto altre volta di come noi facciamo fatica a capire che ciò che facciamo lo facciamo perchè abbiamo circuiti nervosi che ci consentono di farlo; tali circuiti nervosi esistono perchè si sono fissati geneticamente nel corso dell’evoluzione della nostra specie. Il fatto che si possa insegnare qualcosa a qualcuno è reso possibile dal fatto che ha certi circuiti nervosi! lo stesso vale per il fatto che negli essseri umani possa essere indotta la generosità!
Siamo una specie sociale e questo è associato ad avere certi circuiti che inducono dei comportamenti di “giustizia” il famoso “occhio per occhio dente per dente”! Basta parlare con chiunque e questo fatto risulta immediatamente evidente: il fatto che non siamo apprezzati per quanto valiamo, la necessità di punire chi non si comporta correttamente ecc….. La base della socialità in fondo è la reciprocità: se ti comporti bene mi comporto bene con te (ti premio) altrimenti ti castigo.
Come tanti altri circuiti nervosi anche questi (che costituiscono una sorta di “manopole” genetiche di “settaggio grossolano”) vengono poi modulati in modo più fine ad opera di altre “manopole” sempre legate a circuiti nervosi. Per capirci pensate all’imprinting studiato da Lorentz: i pulcini hanno geneticamente i circuiti che permetteranno loro di riconoscere una mamma (concetto astratto)e la visione di un certo oggetto/individuo in certe circostanze lo fissa concretamente come mamma reale nei loro circuiti.

Se questo avviene in specie che hanno soprattutto istinti e poco apprendimento, immaginate cosa succede nell’uomo in cui le dimensione del cervello dimostrano come l’evoluzione abbia puntato molto sul ruolo dell’apprendimento nel determinare il comportamento (sempre attraverso circuiti nervosi!!!). La cultura partecipa a questa costruzione della socialità: le fiabe che insegnamo ai bambini fissano i concetti di giustizia! le stesse fiabe che noi adulti vediamo (i film) DEVONO andare a finire bene (come si dice) per appagarci!

Una operazione che causa un “priming” di “civic responsability” rende più generosi! Questo dice la ricerca! Dice anche che si ottiene la stessa cosa con un “religious priming”.
Il fatto che questi tipi di priming siano efficaci anche su non credenti indica che le manopole sono comuni (vogliamo dire geneticamente fissate!?). Ma cosa è in fondo la superstizione e la religione se non un meccanismo di reciprocità fra entità fisiche (noi) ed entità metafisiche (gli spiriti)? I credenti non fanno in continuo baratti?: io ti prego e tu dammi la salute, io ti accendo un cero e tu promuovimi……

Suggerisco la lettura, per una trattazione più ampia dell’argomento, del mio libro “Dal big bang a dio. Il lungo viaggio della vita” liberamente scaricabile su http://www.geocities.com/biochimicaditutti è breve (meno di 200 pagine) e di abbastanza facile lettura

emel

Secondo uno studio danese, gli atei sono più intelligenti dei credenti
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Secondo me l’affermazione va ribaltata in termini logici:
Le persone piu’ intelligenti, arrivano a maturare la convinzione che il dio dei cristiani (e a seguire anche quello dei musulmani) e’ una presa in giro pazzesca. Percio’ non possono fare a meno di dirsi atei.

Il che non esclude tra l’altro che molti fedeli intelligenti non si dicano tali (fedeli) per una mera questione di convenienza (sia che se ne rendano conto o debbano ancora maturarne la coscienza). L’inverso in questo caso non puo’ essere vero (non esistono atei che si dicono tali per convenienza).

my 2c.

restodelmondo

Concordo con Daniele Gallesio, credo ;-) che le leggi della stupidità di Carlo Maria Cipolla siano valide: gli stupidi sono equamente distribuiti in qualunque gruppo sociale.

Nel conformismo del gruppo dominante (i cattolici in Italia, ma immagino i protestanti in Germania o i musulmani in Medio Oriente) gli stupidi si vedono di più. Ma anche un paio di intelligenti si vedono di più, per contro.

Vassy - Kitsunegari

“Il partito dei fessi è trasversale a qualsiasi schieramento ideologico.
La percentuale di fessi è scorrelata da qualsiasi altro parametro si prenda in considerazione.”

Non sono d’accordo. Nella mia limitata esperienza, si nasce tra le fila di un qualche credo religioso, che poi alcuni abbandonano diventando atei attraverso un percorso di crescita interiore, soprattutto culturale ed intellettuale, che agli stupidi è generalmente precluso.

Conosco credenti intelligenti,
conosco credenti stupidi,
conosco atei intelligenti,
ma non conosco atei stupidi.

gustava

diverso tempo fa mi pare fosse stato dimostrato che la base genetica conta quanto quella culturale, un 50% per uno. anche con la riflessione ed il buon senso si arriva alle medesime conclusioni. entrambe verranno influenzate da scelte e condizioni diverse. i percorsi nervosi si sviluppano in modi diversi a seconda dell’educazione e comunque saperli controllare e sfruttare psichicamente dipende dalla cultura.
geni e memi.

Bardhi

mi dispiace a contraddirvi, è un caso isolato forse, ma conosco dei atei molto stupidi. Sono i mie cugini, stupidi come delle bestie, e atei poiche non li è stato mai insegnato la religione, perciò atei dalla nascita. Non credo che la loro situazione di deficienza mentale possa cambiare se adesso diventassero credenti.
Se per caso da domani non si parlasse piu ai bambini di babo natale, gesu, dio ect ect non significa che da adulti tutti saranno intelligenti significa semplicemente che non saranno indottrinati di boiate.

Sydbarrett76

beh, se uno è cretino di partenza e non viene indottrinato sempre cretino resta, ateo ma cretino.

Se uno è intelligente e viene indottrinato ci sono molte possibilità che col tempo non resti credente in qualche religione.

Se uno già è cretino e gli inculcano anche una religione nella testa hanno fatto scopa.

secondo me lo studio è verosimile, anche se poi c’è da considerare la sincerità della fede: una persona intelligente può definirsi credente per interesse, secondo voi Ratzinger, che non è un cretino, davvero pensa che 2000 anni fa un capellone passeggiasse sul lago di tiberiade?

Pascal

@ Emel

Se il 10% dei papi è stato credente….è già cifra troppo alta…

Bisogna distiguere cretino da ipocrita..

X arrivare lassù (non ancora in cielo!) c vuole molta ipocrisia e molta poca cretinaggine…

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