Nuova conferma per l’evoluzionismo

Mettere in relazione il ritmo sonno-veglia con l’alternarsi delle stagioni dipende da un gene. Se gli animali riescono a capire che sta arrivano il freddo e quindi prepararsi per il letargo è merito di questo gene. La scoperta, sui moscerini della frutta (Drosophila melanogaster), si deve a due studi pubblicati sulla rivista “Science” e diretti da Rodolfo Costa del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova e Bambos Kyriacou dell’Università di Leicester in Gran Bretagna. Il legame tra giorni e stagioni sembra basato sul “gene orologio” timeless ed è emerso grazie all’isolamento di una mutazione a suo carico, la quale è anche un’ottima prova dell’attendibilità della teoria darwiniana dell’evoluzione. Infatti, comparsa di recente, si sta diffondendo a tempi da record tra le popolazioni europee di questi insetti, grazie al vantaggio selettivo che offre ai moscerini. [...] La mutazione è per loro una “manna dal cielo”, infatti la selezione la sta favorendo diffondendola rapidamente. La scoperta della mutazione, osserva Costa, mostra dunque che esiste una relazione tra orologio dei ritmi circadiani e meccanismo molecolare che consente agli organismi di avvertire per tempo le variazioni ambientali stagionali ‘misurandò le ore di luce diurna (fotoperiodo) al trascorrere dei giorni. Infine la scoperta è un nuovo solido argomento a sostegno della teoria neo-darwiniana dell’evoluzione, conclude Costa. «Una testimonianza concreta di come la struttura genetica di una specie possa evolvere in natura per effetto della mutazione spontanea e della selezione naturale».

Testo integrale sul sito del Messaggero

Rodolfo Costa, insieme a Martino Rizzotti e Lorena Ziron, è uno dei tre fondatori dell’UAAR.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 25 luglio 2007 alle 15:48 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.