Morte Nuvoli, Cappato: “gli è stata inferta una morte infame”

Dopo la morte di Giovanni Nuvoli, parla Marco Cappato, esponente radicale e segretario dell’Associazione Luca Coscioni, che gia’ da quattro giorni si trovava ad Alghero: “Giovanni Nuvoli e’ morto di fame e di sete, dopo otto giorni di sciopero della fame e della sete clandestino, che e’ stata la conseguenza – la sua unica reazione e scelta possibile – dopo che le autorita’ e lo Stato avevano fermato l’anestesista delll’associazione Coscioni Tommaso Ciacca”. “Da lunedi’ della settimana scorsa – prosegue l’esponente radicale – Giovanni Nuvoli ha rifiutato il cibo e l’acqua, per i primi due giorni e mezzo e’ stato cosciente, poi e’ stato sedato, questa volta d’accordo tutti quanti, la Asl e il Tribunale di Sassari compresi. Quindi, mentre gli si e’ rifiutata la possibilita’ di una morte possibile senza sofferenza, con il distacco del respiratore, gli e’ stata inferta una morte di Stato infame, un lento consumarsi”. [...]

Fonte: Corriere.it 

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 24 luglio 2007 alle 15:35 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.