Caso Welby: non luogo a procedere per Riccio

Non luogo a procedere per il dottor Mario Riccio, l’anestesista che su richiesta dello stesso paziente sedo’ Piergiorgio Welby e gli stacco’ l’apparecchio che lo teneva in vita. Secondo il GUP romano Zaira Secchi, il medico non e’ quindi colpevole di “omicidio del consenziente”. Welby aveva diritto – secondo l’art. 32 della Costituzione – di chiedere l’interruzione del trattamento e Mario Riccio aveva il dovere di assecondare la volonta’ del malato interrompendo la ventilazione artificiale, ai sensi dell’articolo 51 del codice penale sull’adempimento di un dovere. Percio’ il fatto non costituisce reato. La decisione del magistrato conferma il parere del Pubblico ministero – che aveva chiesto l’archiviazione – e della procura, che si era gia’ espressa a dicembre, nei giorni precedenti alla controversa morte di Welby. Anche l’ordine dei medici di Modena, dopo un’indagine disciplinare sollecitata dal presidente dell’Ordine nazionale, aveva stabilito che non vi era nulla da contestare al dott. Riccio. [...]

Testo integrale sul Bollettino dell’Osservatorio sulle legalità 

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 23 luglio 2007 alle 17:03 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.