Lettore del Gazzettino protesta contro l’UAAR

Mi hanno sempre insegnato che finchè esistono regole non v’è anarchia. Al giorno d’oggi con il nascere quotidiano di gruppi ed associazione sempre più alternative, insegnanti qualunquisti, gruppi politici che continuamente sbandierano ed auspicano una maggior laicità dello Stato sono certo si stiano combinando dei danni irreversibili. Leggo con drammatica preoccupazione di lettere, articoli, sento di dibattiti che sempre più ci costringono e ci invitano ad una tolleranza eccessiva. Ho percepito con insano rammarico quanto scritto sui nostri giornali quotidiani sul Crocefisso, sull’ateismo, sulla blasfemia ecc, e leggo dei più autorevoli sponsor come Manlio Padovan, degli sbandati del Bernini, degli ideologi comunisti alla Mimì Sangiorgio, dei profanatori di cimiteri di cattedrali e di chiese e …..

Perchè si stanno radicando queste insane abitudini? A chi giova? Perchè si cerca di anarchizzare sempre più la nostra società? Tutto questo non pensate possa rallentare Inevitabilmente la presa in considerazione di alcune delle loro pur diverse opinioni ed impedirne la realizzazione? Perchè per colpa di sparuti gruppuscoli di amanti di una notorietà altrimenti preclusa se non per i loro deliranti editti e per i loro scoop demenziali, siamo costretti quasi sempre a calarci le braghe?

Mi arrabbio per quanto sta succedendo. Vedo che il “nulla” ed il “male” stanno prendendo sempre più piede con la compiacente estranea tolleranza di quei potenti che nemmeno si accorgono di questi subdoli movimenti ? Loro così presi dal salvifico carbone, noi dagli ideologi incartapecoriti alla Mimì Sangiorgio che non vogliono più il Crocefisso nelle scuole, dai business mens [sic] che lasciano che tutto questo possa sempre più radicarsi nella nostra Società che, malgrado alcune sacche di ingiustizie e gli sperperi ai quali si deve porre rimedio, rimane pur sempre accettabile.

L’ Associazione degli atei ed agnostici ce l’ha una sua rivista, che si abbonino e che non continuino a riempire le pagine dei quotidiani. Un grande illuminista come Voltaire sosteneva che se “calunniate, calunniate, qualche cosa resterà”. [Pare risalga almeno a Plutarco, NDR] Pensate che tutto possa così tranquillamente scorrere? No. Nei meandri della Società questi paranoici concetti rimangono e ci regalano frutti avvelenati. Certo che in democrazia si deve accettare, spero, “quasi ” tutto e non vedere il vermiglio bagliore dei roghi, ma, almeno, se non vogliono integrarsi lasciarli parlare nei loro siti e luoghi senza dar loro così esagerata visibilità. O forse siamo stanchi di sentire le campane, come costoro anche propugnano, ed essere felici di ascoltare il richiamo del muezzin dall’alto dei nostri campanili?

La lettera di Piermarino Veronese è stata pubblicata sul sito del Gazzettino 

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 19 luglio 2007 alle 19:02 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.