Bovio-Welby, due pesi e due misure

«’A morte ‘o ssaje ched’ ‘e?… è una livella. / ‘Nu rre,’nu maggistrato, ‘nu grand’ommo, / trasenno stu canciello ha fatt’o punto / c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme». Tutti siamo uguali di fronte alla morte diceva Totò. Ma non di fronte al suicidio ha aggiunto ieri il cardinale Ersilio Tonini. Quando, nel dicembre scorso, Piergiorgio Welby ha deciso di porre fine alla sua sofferenza la Chiesa gli negò i funerali religiosi. Funerali, invece, regolarmente concessi a Corso Bovio che si è tolto la vita con un colpo di pistola. Due casi diversi per il monsignore, secondo cui «approvare i funerali di Welby sarebbe stato come dire che la chiesa accetta l’eutanasia di cui Welby stesso era divenuto il simbolo». Mentre nel caso dell’avvocato Corso Bovio «questa implicazione non c’è stata, nel suo caso è intervenuto un turbamento psichico». Ma non era forse follia, nel caso di Welby, continuare a vivere in quel modo?

Fonte: ilManifesto.it 

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 15 luglio 2007 alle 16:51 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.