L’Avvenire contro Élie Wiesel

Che alcuni uomini di chiesa – tra i quali Joseph Ratzinger – si scaglino contro Harry Potter e la negativa influenza che il maghetto avrebbe sulla gioventù (dopo tutto è vero: educa a pensare con la propria testa) può far sorridere. Che l’Avvenire, quotidiano della CEI, mandi a dire alla maggiore filosofa italiana, alla vigilia della pubblicazione del suo ultimo libro, che i suoi dubbi e le sue perplessità sull’ideologia religiosa non doveva stamparli, ma circoscriverli ai privati carteggi, inquieta già di più: sa di monito censoreo, di messa all’indice (e pazienza per il mediocre recensore che cerca con questi mezzucci il suo quarto d’ora di notorietà). Ma se ad essere attaccato dall’Avvenire è il premio Nobel per la pace Élie Wiesel – beh, c’è da preoccuparsi seriamente.
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Testo integrale dell’articolo di Girolamo de Michele pubblicato su Carmilla

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 4 luglio 2007 alle 0:32 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.