Dopo la legge 40, a Barcellona quattro coppie italiane al giorno

I forzati della legge 40 sbarcano all’aeroporto di El Prat, a Barcellona, ogni giorno. Più di 1.400 coppie l’anno. Arrivano con il loro bagaglio di sofferenza per i tentativi falliti in Italia, tra ansie e paure. La Spagna è la loro terra promessa, l’ultima spiaggia per la realizzazione di un sogno a lungo inseguito. Qui vengono accolti a braccia aperte, coccolati da medici e interpreti italiani, incoraggiati a sperare da percentuali di successo molto più alte della norma. «Per una coppia che ha già un problema d’infertilità è stressante dover affrontare un viaggio all’estero, ma qui è come essere a casa. Pensi che una volta è venuta una famiglia al completo, otto persone, dalla suocera alla madre». Il dottor Pedro Barri Ragué ha i capelli grigi e lo sguardo buono di un padre premuroso. La clinica che dirige, la Dexeus, è la più antica di Barcellona. Qui è stata ottenuta la prima gravidanza spagnola per ovodonazione.
Sono almeno 500 le coppie italiane che varcano la soglia della Dexeus ogni anno. [...]

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Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 3 luglio 2007 alle 16:50 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.