Lioce-Bagnasco: la busta era di un’associazione religiosa?

Sarebbe riconducibile a un’associazione religiosa di Firenze la busta per lettera trovata nella cella del carcere dell’Aquila, dove e’ detenuta la brigatista rossa Nadia Desdemona Lioce, e che, secondo la procura abruzzese, contiene messaggi minatori rivolti a monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Cei nonche’ arcivescono di Genova. Un volontario in servizio nel penitenziario di Sollicciano, che in passato ha ospitato anche l’irriducibile br, dopo aver ascoltato ieri sera alcune notizie dei tg, si e’ messo in contatto con la difesa della Lioce per comunicare che quella busta, assieme ad altro materiale cartaceo di riciclaggio, era stata fornita anni fa a tutti i detenuti perche’ potessero scrivere lettere. La frase testuale, riportata sulla busta, farebbe riferimento all’intestazione dell’ente: “associazione don vasco nencioni per la ricerca religiosa”. Dalla cancellazione di alcune sillabe, si arriverebbe proprio a quel testo spezzettato e incomprensibile che ha spinto la polizia penitenziaria dell’Aquila a sequestrare quel documento, costato alla Lioce l’iscrizione sul registro degli indagati per associazione eversiva con finalita’ di terrorismo. [...]

Lancio AGI

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 13 giugno 2007 alle 18:07 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.