In libreria: “Lo spirito dell’ateismo”

La spiritualità non appartiene solo ai credenti: anche tutti quelli che non hanno la fede possono conoscere la dimensione della spiritualità, assaporare quel sentimento. Per capirla, affinché gli atei possano riappropriarsene e per delimitare i confini tra laicità e religione, ateismo e fede, abbiamo bisogno di un’indagine che faccia luce sulle differenze, sui percorsi storici ed esistenziali. Ci viene in aiuto la filosofia, sul serio maestra di vita, che, come una lanterna, illumina il cammino del pensiero per andare alla ricerca del “significato”. Attraverso un percorso autobiografico e filosofico, l’autore ci mostra come si possa essere atei eppure avere dei valori, e che questi valori che abbiamo di fatto ereditato dal cristianesimo siano la base per una società libera e laica. Un inno alla tolleranza, alla libertà di fede. Contro ogni fanatismo in nome di una società illuminata e democratica.

UN BRANO
“Il ritorno della religione ha assunto, negli ultimi anni, una dimensione spettacolare, persino inquietante. Pensiamo prima di tutto ai paesi musulmani. Ma tutto indica che l’Occidente, in forme certamente diverse, non è al riparo dal fenomeno. Ritorno della spiritualità? Non potremmo che rallegrarcene. Ritorno della fede? Non sarebbe un problema. Ma con la fede ritornano troppo spesso il dogmatismo, l’oscurantismo, l’integralismo e talvolta il fanatismo. Abbandonare loro il campo sarebbe un errore. La battaglia per i Lumi continua, raramente è stata altrettanto urgente, ed è una battaglia per la libertà.
Una battaglia contro la religione? Significherebbe sbagliare avversario. No, si tratta di una battaglia per la tolleranza, per la laicità, per la libertà di credere e di non credere. Lo spirito non è proprietà di nessuno. E nemmeno la libertà.”

Dal sito della casa editrice Ponte alle Grazie

LO SPIRITO DELL’ATEISMO -Introduzione a una spiritualità senza Dio
di Andreé Comte-Sponville
Pagine: 176
Prezzo: € 13.00

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18 commenti

Johnny Golgotha

“(…) l’autore ci mostra come si possa essere atei eppure avere dei valori, e che questi valori che abbiamo di fatto ereditato dal cristianesimo (…)”

Questa è la più grande menzogna che i cristiani vogliono diffondere nel mondo, quella che ogni valore positivo provenga dal cristianesimo, il che è storicamente falso; è una strategia sottile e malvagia, come ogni altra tesa a falsificare la storia, il cristianesimo, essendo diffuso nell’occidente libero e sviluppato, si autoproclama unica fonte di progresso, cosa che, al contrario, ha sempre contrastato in ogni sua forma, e che invece ha potuto fiorire solo grazie alle dottrine liberali, le quali sono sempre state osteggiate da tutti i cristianesimi

Magar

Certo, abbiamo imparato dal cristianesimo a non anteporre la fede alla ragione, a non basarci sull’autorità di una persona per valutare la verità delle sue affermazioni, a non mettere al rogo quelli che pacificamente esprimono idee in contrasto con le nostre, a manifestare liberamente le nostre idee, a criticare il pensiero dei nostri maestri, ad essere aperti alle innovazioni, ad abolire la pena di morte nei nostri sistemi giudiziari, a porre i diritti individuali al centro dei nostri pensieri, ad evitare inutili gerarchie di potere che possano reprimere la libertà individuale, a trattare pariteticamente uomini e donne.

O no?

Antonio

Leggete anche il libro “In che cosa crede chi non crede ” di Umberto Eco e Carlo Maria Martini ( Mondadori )

Daniela

questo libro non mi convince per niente, vorrà far vedere come gli atei alla fine siano cristiani o roba del genere, ipocrita e subdolo.

dandus

Mi sembra che questo libro voglia spacciare per verità di fatto quelle che in realtà sono considerazioni decisamente opinabili.

Barbara

Anch’io sono un pò scettica comunquepenso che la cosa migliore sia leggerlo per verificare quale sia il vero pensiero dell’autore poi potremo scambiarci le nostre opinioni.

Carlo

IL brano riportato mi sembra condivisibile, un po’ meno la recensione pubblicata. E’ certamente utile affermare che la spiritualita’ non e’ comunque prerogativa delle sole religioni, come molti oggi sembrano credere.

Paolo P.

A me pare una cazzata! Una specie di Cavallo di Troia per cercare di convertire gli atei alla spiritualità: cosa c’ entrano i valori laici con la spiritualità.
L’ autore o è un sofista cristiano scemo o è in malafede.
E la casa editrice? Ponte alle Grazie. Un nome, una garanzia!
Paolo.

Lady Godiva

Io divento spiritualissima, metafisica e visionaria.

A patto che si abolisca il concordato

;-)

Luca

Di certo non tutti i valori positivi fondanti la nostra società provengono dal cristianesimo. Il libro dovrebbe essere interessante, se non altro per l’argomento ” spiritualità “, che si addice largamente anche ad un non credente. Ridurre l’ateismo e l’agnosticismo a semplice materialismo è un atto di profonda ignoranza. Così come ridurre l’ateismo a razionalismo. Sia l’una che l’altra sono correnti di pensiero che esaltano ora la materia, ora la ragione, come guida alle nostre azioni.
In conlusione il libro sembra essere interessante, se non altro degno di essere letto.
Saluti a tutti.

Antonio

@ Raffaele Carcano

Potresti spiegarci in modo più dettagliato di cosa parla questo libro ?
Che cos’è questa ” spiritualità ” di noi atei ?

Capitan Spaulding

Secondo me l’errore (o l’inganno) di fondo è quello di presentare l’ateo razionalista come una specie di macchina priva di sentimenti o emozioni. Ma che è? Terminator?

L’unica differenza è che il razionalista sa che quelle sensazioni dipendono dalle caratteristiche del suo cervello e non da entità fantasiose quali anima o spirito.

Mad God

Prego definire spiritualità!!! (non vorrei essere fregato di nuovo con una non-definizione come quella che si associa alla parola dio)

cosa c’entra l’etica con la spiritualità?

La spiritualità e conoscibile razionalmente?

mmm…. un buon argomento per il Forum

Admeto

“essere atei eppure avere dei valori, e che questi valori che abbiamo di fatto ereditato dal cristianesimo siano la base per una società libera e laica.”!!!!!!
E cosa avremmo ereditato ? Sofferenza,dolore,morte,peccato ? O la loro soprannaturale (letteralmente degna di Houdini o di Otelma) sconfitta?Perchè,sia chiaro, queste sono premesse ineludibili e necessarie del cristianesimo… Non diciamo……

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