Marco Cappato: vogliamo la famiglia della libera scelta

L’intervista. Marco Cappato, eurodeputato radicale: “Il Vaticano si sta alleando con gli altri fondamentalisti, ebrei e islamici. È una sfida planetaria, una sfida che non stiamo vincendo” 

Salve Marco Cappato. Trent’anni dopo la battaglia e la vittoria del divorzio, abbiamo portato la Chiesa Cattolica a dover difendere non il matrimonio religioso ma il matrimonio civile, da altre forme e novità. Trent’anni fa il matrimonio che ora la Chiesa difende era ciò contro cui si scagliavano. Possiamo definirla una vittoria, un passo avanti? E magari, tra trent’anni, vedremo la Chiesa difendere i Pacs mentre i laici chiedono qualcos’altro, un’ulteriore innovazione?
Temo che non sia così. Temo che il Family Day sia una grande prova di forza, da parte loro, una forza di mobilitazione che in questi 33 anni non hanno mai avuto, e che se ce l’hanno oggi è anche perché tanta parte della sinistra ufficiale, dei laici ufficiali, si è disinteressata di questi temi. Mai le piazze San Giovanni di sinistra sono state convocate per chiedere più libertà e più diritti, e quindi questa diserzione, l’abbandono di questo campo, ha fatto sì che un potere così forte, forte anche di 8 per mille, di poteri molto concreti come quello vaticano, sia riuscita a mobilitare una prova di forza come questa.

Quindi, non mi fare queste illusioni. Anche perché – con l’immigrazione, con più culture, più religioni – la vera alleanza che il Vaticano sta realizzando è quella con i fondamentalismo contro il liberalismo. Questa è una sfida planetaria ed è una sfida che non stiamo vincendo. Anzi, il fondamentalismo è politicamente, socialmente, più forte anche nelle nostre città. Non è soltanto quello cattolico, ovviamente, ma anche quello cattolico. E questa alleanza ci rende più deboli, soprattutto se – come sta accadendo finora – non siamo in grado di reagire. Noi almeno, come Radicali, ci proviamo.
Il riferimento è al rabbino di Roma che ha ha detto parole durissime contro le coppie di fatto o all’ Imam di Cagliari che disse che gli atei sono degli animali
Come Partito Radiale abbiamo partecipato al Gay Pride di Gerusalemme e li ci sono state manifestazioni violente per impedirlo. Erano uniti, idealmente. Erano manifestazioni distinte ma della stessa violenza e uniti, ebrei ortodossi, fondamentalisti cattolici, fondamentalisti islamici, contro una libera manifestazione di espressione della sessualità e del pensiero. Questo ci dovrebbe far pensare ai rischi planetari che corriamo.
Grazie.
Grazie a te.

Video intervista sul sito Alteredo

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 6 giugno 2007 alle 20:36 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

8 Commenti a “Marco Cappato: vogliamo la famiglia della libera scelta”

  1. Graziano scrive:

    “Noi almeno, come Radicali, ci proviamo”

    …e come il buon Barbera vi si aprezza solo dopo anni

  2. Ernesto scrive:

    Concordo fino all’ultima parola.

  3. Lamb of God scrive:

    L’alleanza fra cattolicesimo, ebraismo e islam è fantascienza allo stato puro.

    Chi possiede la verità non la divide con nessuno.

  4. lik scrive:

    @ Lamb of god

    Se intende un’alleanza intesa come complotto probabilmente hai ragione tu. Se invece si intendono singole alleanza contro gli atei, contro i gay oppure contro l’aborto ci sono le prove. Persino recentemente in Brasile i musulmani hanno manifestato insieme ai cattolici contro l’aborto.

  5. Graziano scrive:

    Si tratta di vincere l’ortodossia, ragazzi.
    L’evoluzione è eterodossa

  6. Alessandro Bruzzone scrive:

    Bertone ha recentemente tuonato contro gli “stati atei”: segno che evidentemente lui e i suoi compari vogliono stati teocratici. Onorevole Cappato, lei ha tragicamente ragione.

  7. Lady Godiva scrive:

    @ Lamb

    Un tipo di fantascienza che comunque non mi dispiacerebbe.

    Make love, not war

  8. Lady Godiva scrive:

    @ Lamb

    Meglio che mi ritiri nelle mie stanze a meditare.

    Ho letto solo i post, senza leggere l’articolo.