Ferrara: ”Meglio soldi per le chiese o la riduzione dell’Ici?”

“Ci troviamo di fronte alla più grande multinazionale che opera in Italia: ha poteri e privilegi ovunque, che non si limitano all’8 per mille che frutta un miliardo di euro, ma vanno contati anche i circa 500 milioni per lo stipendio degli insegnanti di religione e altre centinaia di milioni tra finanziamenti delle scuole e dell’università cattoliche, buoni scuola, fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari, stipendi dei cappellani militari, fondo di previdenza del clero”. Punta il dito contro il Vaticano Mario Zamorani, segretario provinciale dei Radicali di Ferrara, e commenta la decisione della giunta comunale di destinare oltre 304mila euro a interventi di manutenzione e ristrutturazione di chiese e altri edifici religiosi cittadini, secondo quanto previsto dalla normativa regionale. La delibera di Consiglio regionale 849/98 prevede infatti che ogni anno i Comuni assegnino agli edifici di culto del proprio territorio il 7% dei proventi derivanti dalle concessioni edilizie e dalle sanzioni comminate in campo edilizio, come rimborso di spese per l’acquisto di aree destinate all’edificazione di chiese o per la realizzazione di interventi di restauro e manutenzione. Pur se previsto da una legge regionale, quei 300mila euro sono stati la goccia che ha fatto traboccare il “vaso della laicità” dei radicali di Ferrara. “Faccio notare – attacca Zamorani – che 300mila euro rappresentano quasi un punto decimale di Ici: chiederei quindi prima ai cittadini se preferiscono l’Ici ridotta al 5.8 oppure vedere i soldi pubblici destinati a chi di fondi davvero non avrebbe bisogno e, “ironia” della sorte, gode dell’esenzione dal pagamento dell’Ici ”. [...]

Fonte: estense.com

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 2 giugno 2007 alle 15:13 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.