Russia, il gas c’è ma non i diritti

Prima una buona notizia: Nikolai e gli altri due amici arrestati domenica, mentre cercavano di dar vita al Gay Pride moscovita, sono liberi. Le testimonianze rese ieri mattina hanno confermato che nessuna resistenza a pubblico ufficiale e nessun atto di violenza sono stati compiuti dai nostri due pacifici amici. Le false accuse di aver causato pubblico disordine sono state smontate. Rimane comunque il processo a loro carico, rinviato al 9 giugno, dove dovrebbero essere ascoltati come testimoni d’accusa alcuni poliziotti, anche se abbiamo buone ragione per ritenere che non si presenteranno. Le testimonianze rese ieri mattina accompagnate da riprese video e fotografiche, sono evidenti e shoccanti. Noi non abbiamo opposto alcuna resistenza violenta, siamo state/i vittime e la polizia ci considerava alla stessa tregua dei violenti che armati di pietre, coltelli e bastoni hanno impedito che noi potessimo anche solo avvicinarci ai cancelli del municipio della capitale russa. Se come mi auguro dopo il 09 giugno Nikolai Alexeiev, coordinatore del Gay Pride di Mosca, sarà libero da qualsiasi accusa e di circolare, sarà un onore e un piacere averlo come ospite d’onore del prossimo “Lgbtq Pride” di Roma il 16 giugno. E a piazza San Giovanni potrà parlare.
Fin qui, le speranze di domani. Mentre su questi brutti giorni, devo confessarvi che me la sono vista brutta. Ero in camera, nello Swiss Hotel di Mosca, con Nikolai che mi era venuta a prendere. Mezz’ora prima di muoverci l’ho visto sbiancare al telefono. L’aveva appena chiamato la “scorta” privata, assoldata per proteggerci dagli assalti dei naziskin e degli ultraortodossi. Non sarebbero venuti a prenderci, avevano ricevuto forti pressioni. La situazione era oltre misura tesa, minacciosa. Siamo uscite lo stesso, con Nikolay e Marco Cappato (europarlamentare radicale, N.d.R.). Per poter superare le transenne con cui le forze antisommossa avevano creato una zona rossa attorno al Muncipio, chiudendo anche le fermate metropolitane circostanti, ci ha accompagnato in auto un membro della Duma. [...]

Il testo integrale dell’articolo di Vladimir Luxuria è stato pubblicato sul sito di Liberazione

Notizia inserita da Fausto Sanna | servizio moderazione

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 29 maggio 2007 alle 14:53 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.