Castelsangro: la curia vende casa di riposo. 90enni allo sbaraglio

Lo sfratto avverra’entro giugno prossimo e per i 18 anziani della casa di riposo di Scontrone sara’ un vero dramma. La struttura, di proprieta’ della Curia, e’ stata venduta ad un privato e a tutt’oggi nessuna istituzione ha fornito chiarimenti su dove saranno ricoverati gli ospiti. Dieci degli anziani sono addirittura ultranovantenni, gli altri otto hanno un’eta’ compresa tra i 65 e gli 85 anni. “Nessuno – afferma Pasquale Pacella, portavoce della cooperativa Focolare che gestisce la casa di riposo – e’ stato in grado di fornire indicazioni su come dovremo comportarci il giorno dello sfratto, sopratutto in relazione al fatto che la maggior parte degli ospiti non ha parenti che potranno accoglierli”.

Alle dichiarazioni di Pacella fanno eco quelle di Andrea Liberatore, assessore alle politiche sociali del comune di Castel di Sangro, che ha preso a cuore la situazione: “E’ gravissimo notare che la Curia una volta aveva interesse alla cura delle anime, come predica il verbo di Cristo, mentre oggi rileviamo, e speriamo di sbagliare, che la Curia ha piu’ a cuore i propri interessi economici”. Al dramma degli anziani si aggiunge quello dei nove componenti della cooperativa il Focolare che si troveranno, da giugno, senza lavoro.

Fonte: Il Capoluogo d’Abruzzo

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 28 maggio 2007 alle 21:27 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.