Battesimi cattolici del terzo millennio

Ho un bimbo di sette anni, Giovanni, nato fuori dal matrimonio, di cui sono stato riconosciuto padre due anni fa. Ieri mattina trovo un biglietto della madre in cui mi si dice che il 14 maggio avrà il battesimo.
Mentre aspettiamo, chiacchiero con l’officiante e con la suora della scuola di mio figlio. Inizia la cerimonia: su richiesta del sacerdote affiancano Giovanni la madre e i due padrini (entrambi da parte di madre). La liturgia prevede che ci si rivolga ai genitori, ma viene interpellata la sola madre; del padre nulla. Stessa cosa davanti all’altare dove avviene il battesimo.
Anche se gli ultimi cinque anni mi hanno preparato a giornate come questa, alla fine della cerimonia seguo il sacerdote in sacrestia e gli chiedo come mai, risultando anche dai documenti che Giovanni ha entrambi i genitori, ci si sia dimenticati del padre: “io non la conoscevo” è la risposta. La suora si limita ad un sorriso, allargando le braccia.

La lettera di Giacomo Amalfitano è stata pubblicata oggi su “Repubblica”

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 16 maggio 2007 alle 15:38 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.