Volonté: “pantomima offensiva ordita dalle associazioni omosessuali”

Affermazioni a dir poco incredibili e, soprattutto, inaccettabili. Le pesantissime interferenze della Chiesa cattolica nella politica italiana sono talmente intollerabili da farci chiedere la revisione del Concordato». A parole grosse (quelle di monsignor Angelo Bagnasco) la sinistra replica con parole ancora più grosse, come quelle di Marco Rizzo, europarlamentare del Pdci. Anche Gennaro Migliore di Rifondazione comunista giudica «agghiacciante e inqualificabile» il fatto di «equiparare l’amore tra due persone dello stesso sesso a incesto e pedofilia»: quindi – conmclude – il presidente della Cei «farebbe bene non solo a rettificare, ma anche a scusarsi».

«Il paragone tra le convivenze e la pedofilia o l’incesto è gravissimo e, oltre ad essere insensato, offende milioni di persone», è la protesta del presidente dei Verdi e ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. E Daniele Capezzone ripropone la tradizionale diffidenza dei Radicali verso la Chiesa: Bagnasco e la Cei hanno scelto una linea estremista, «mettere Dico, pedofilia, incesto nello stesso calderone indica una volontà di scontro, di crociata». Scatenato, come c’era da attendersi, il fronte omosessuale. L’Arcigay ricorda al leader dei vescovi che la Chiesa, in tutto il mondo, ha in piedi centinaia di cause per pedofilia. «Invece di offendere le coppie omosessuali e conviventi, chieda scusa per le aberrazioni di cui si macchiano tanti sacerdoti anche in Italia», insorge il segretario nazionale Aurelio Mancuso, mentre il diessino Franco Grillini invita Bagnasco «a fare pulizia in casa propria prima di dire sciocchezze e lanciarsi in paragoni inopportuni. La libertà individuale di decidere sulla propria vita è il fulcro di ogni liberal democrazia e della modernità». Gayleft, infine, invita polemicamente «i cattolici italiani a prendere le distanze da questa offensiva intollerante».

Dall’altra parte, reazioni di segno semplicemente opposto. Il fronte pro-Bagnasco sembra ricompattare l’ex Casa delle libertà. Con l’Udc in prima fila. Rocco Buttiglione sbotta in un «Bravo Bagnasco. Da qualche parte bisogna incominciare a dire dei no»; Luca Volontè denuncia la «pantomima offensiva, ordita dalle associazioni omosessuali»; Francesco Pionati accusa la «sinistra becera ed estremista» che «non ha capito la profondità del pensiero di Bagnasco». Per An parla Riccardo Pedrizzi, che si spinge fino a considerare «profetica» l’analisi del capo dei vescovi italiani: «Oggi è la lobby gay. Domani potrebbe essere la lobby dei pedofili o quella di coloro che praticano l’incesto» L’azzurro Tajani parla di «aggressione» all’arcivescovo di Genova «da parte di alcuni ministri e di molti esponenti della sinistra, del tutto immotivata e frutto di una lettura volutamente faziosa delle sue parole». “Tranchant” il leghista Roberto Calderoli «L’etica c’entra fino ad un certo punto: i Dico, l’omosessualità, non sono soltanto contro l’etica ma anche contro natura, e quindi destinati all’estinzione». [...]

Il testo integrale dell’articolo è stato pubblicato sul sito de La Stampa

Notizia inserita da Fausto Sanna | servizio moderazione

Tag:,

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 1 aprile 2007 alle 10:29 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.