Prodi: “Serve una nuova laicità”

“Serve una nuova laicita’ che significa non chiudersi in un fortino ma dialogare in modo forte”. Cosi’, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel suo intervento al congresso della Commissione degli episcopati della Comunita’ europea, riunita a Roma in occasione del cinquantesimo della firma dei Trattati di Roma. [...]

Per il premier, “il progetto di un pluralismo condiviso ci consente di aprirci a una laicita’ nuova”. Una laicita’ nuova in Europa che significa “difesa serena, tranquilla, aperta dei valori comuni, la necessita’ di confrontarsi e convivere quotidianamente con valori profondamente diversi”. Ma, prosegue Prodi, “cio’ implica innanzitutto la convinzione estremante forte nei nostri valori, ma anche la necessita’ di non aver paura”. Una paura che, confessa il premier, “mi preoccupa, e che vedo radicata anche nel mondo cattolico, questo senso di assedio, di minoranza”. Invece, “serve una ricerca di apertura, non di esclusione”. Insomma, conclude Prodi, “una nuova laicita’ significa non chiudersi in un fortino“, e superare il “vecchio concetto di laicita’, cioe’ la separazione”. Per Prodi, in conclusione, “l’Europa deve essere l’occasione per passare da una separazione al dialogo, che puo’ essere anche difficile”.

Il testo integrale dell’articolo è stato pubblicato sul sito de La Repubblica

Notizia inserita da Fausto Sanna | servizio moderazione

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 24 marzo 2007 alle 18:43 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.