Esposto alla Procura della Repubblica di Firenze sull’appello della Pontificia accademia della vita

[...]
1. In data 16 Marzo le agenzie di stampa e in data odierna gran parte dei quotidiani, fra cui L’Avvenire che pubblica integralmente il documento, hanno diffuso l’appello delle gerarchie ecclesiastiche contenuto nella dichiarazione conclusiva dell’assemblea generale della Pontificia accademia per la vita (PAV), reso pubblico dal relativo presidente Elio Sgreccia.

2. Che in tali dichiarazioni, per adesso non smentite, si invita al “doveroso esercizio” di una “coraggiosa obiezione di coscienza i medici, infermieri, farmacisti e personale amministrativo, giudici e parlamentari, ed altre figure professionali direttamente coinvolte nella tutela della vita umana individuale, laddove le norme legislative prevedessero azione che la mettono in pericolo.”

3. Tale doverosa mobilitazione si renderebbe necessaria perche’, ad avviso degli scriventi, “la coordinata che mette alla prova la coscienza cristiana e’ costituita, oltre da quella culturale, dalle norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali, che in misura crescente e sotto una forte pressione di gruppi coalizzati e influenti,stanno aprendo la breccia rovinosa delle depenalizzazioni: si prevedono eccezioni al diritto individuale alla vita…”.

4. Tali pubbliche dichiarazioni potrebbero anche integrare il reato previsto e punito dal codice penale all’art. 414 in quanto istigazione alla commissione di uno o piu’ reati e in particolare a quello previsto e punito dall’art. 328 del codice penale.
[...]

Fonte: aduc.it

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Tag:,

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 20 marzo 2007 alle 17:43 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.