La religione, una bussola per la società inquieta

Quattro anni dopo, il Dio degli italiani sembra meno “relativo”. È ciò che suggerisce l’indagine sul rapporto fra gli italiani e la religione, condotta da Demos-Eurisko, sulla traccia di un sondaggio realizzato nel 2003.

Le persone disposte a considerare le differenze religiose come espressioni diverse di una medesima fede, infatti, oggi sono il 58%. La maggioranza. Ma quasi 10 punti percentuali in meno rispetto al 2003. Parallelamente, è cresciuta la quota di quanti affermano la verità “assoluta” del loro credo religioso. [...]

Gli italiani, quindi, dimostrano maggiore ascolto e maggiore attenzione verso le indicazioni della Chiesa. Anche se ciò non riflette una parallela crescita della religiosità in Italia. L’Italia, infatti, continua ad essere un Paese nel quale “non ci si può non dire cristiani”. In particolare (quasi 9 italiani su 10), “cattolici”. Ma la partecipazione ai riti e la frequenza sacramentale riguardano una componente molto più ridotta. Circa uno su quattro (a parole. Nella realtà sono di meno). [...]

Gli italiani, quindi, sono cattolici, ma senza troppo impegno. Senza vocazione (i seminari sono sempre più vuoti). Continuano, però, ad aderire in massa alla religione perché la ritengono un cemento sociale. Ma anche una bussola, che dà orientamento in una società disorientata. Un’ancora, che tiene saldo il legame con la tradizione comune. In forma quasi ereditaria. [...]

Oggi, la Chiesa appare, a un quarto della popolazione, “vicina al centrodestra”. Quasi nessuno, invece, la considera “amica” del centrosinistra. E solo una minoranza dei cattolici praticanti, d’altronde, dichiara che oggi voterebbe per l’Unione.

Anche questo è un segno dei tempi nuovi. Nella storia repubblicana, fino ad oggi, la Chiesa non era mai apparsa “di parte”. Fra destra e sinistra, stava al centro. Nei momenti migliori: in alto.

Il testo integrale dell’articolo di Ilvo Diamanti è stato pubblicato sul sito de La Repubblica.

Notizia inserita da Fausto Sanna | servizio moderazione

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 18 marzo 2007 alle 11:29 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.