Flamigni: legge 194, dilaga l’obiezione di coscienza

Secondo l’Ordine dei medici, l’80% dei ginecologi si dichiara obiettore di coscienza. E questa situazione sta mettendo seriamente a rischio l’applicazione della legge 194 in diverse parti d’Italia.

Per Carlo Flamigni, membro del Comitato nazionale di Bioetica e co-presidente UAAR, “questo dilagare dell’obiezione di coscienza è soltanto in pochissimi casi dettato da reali convincimenti etici o religiosi. La verità è che fare gli abortiè considerato un lavoro minore, che non aiuta nella carriera, magari non è ben visto dai vertici sanitar, e così, per assicurare alle donne un diritto, gli ospedali devono prendere medici esterni e personale precario. Sarò provocatorio ma vorrei che tutti questi obiettori fossero costretti ad utilizzare il tempo che si rifiutano di ‘concedere’ alla legge 194 per fare promozione alla cultura della contraccezione”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 marzo 2007 alle 16:47 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.