Aborto “terapeutico”: Don Benzi, “Ma è proprio vero che in Italia è stata abolita la pena di morte?”

“È una società degenere questa che finge di preoccuparsi dei malati e dei disabili facendo di tutto per ucciderli prima che nascono. Se c’è un bambino che lotta tra la vita e la morte all’ospedale Careggi di Firenze è perché qualcuno, ritenendolo malato, ha tentato di ucciderlo provocando un parto prematuro”. Lo dichiara oggi in una nota a proposito di recenti fatti di cronaca, Don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”. “Vedendolo nascere sano – scrive – si è chiamato il neonatologo chiedendo di salvarlo, procedura prevista dalla legge 194 che imporrebbe di salvare i bambini nati vivi dall’aborto volontario, ma quasi mai attuata”. “L’episodio di malasanità – osserva – non sta nella diagnosi errata sullo stato di salute del bambino, ma nel fatto che quel bambino sia stato strappato alla propria madre proprio da chi doveva salvaguardarne la salute e la vita. La stessa sorte tocca a 900 bambini che ogni anno in Italia nascono vivi da un aborto oltre le 21 settimane e vengono lasciati morire senza nessuna assistenza. Questo è l’aborto cosiddetto ‘terapeutico’”, che uccide il paziente per evitare di curarlo. Ma è proprio vero – conclude don Benzi – che in Italia è stata abolita la pena di morte? Sì, ma non per i bambini.”.

Fonte: agensir.it

Notizia inserita da Nicola Iacovone

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 8 marzo 2007 alle 17:19 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.