Cilicio e spazzatura

Ha detto il portavoce dell’Opus Dei in Italia, Pippo Corigliano (Affari Italiani):

“Il Fondatore dell’Opus Dei, San Josemaría sconsigliava l’uso del cilicio alla maggior parte dei fedeli” e lo consentiva “solo a un piccolo numero, in particolari circostanze e per poco tempo”. Questo perché “non voleva che si desse troppa importanza alla mortificazione corporale, sottolineando invece come i fedeli dell’Opera – diceva lui – sono seminatori di pace e di allegria”.

eggendo il libro di Ferruccio Pinotti, Opus Dei segreta, si legge proprio il contrario: (p. 408) “Cilicio: cintura metallica, munita di punte orientate verso l’interno, che i numerari e le numerarie, gli aggregati e le aggregate devono portare almeno per due ore al giorno, allacciata attorno alla coscia”.

Vero o falso? E soprattutto: se fosse vero quanto dice Corigliano, chi glielo dice a Binetti che è una vita che porta il cilicio senza che ce ne fosse bisogno (eventuali propensioni masochistiche a parte)?

Quanto all’allegria, nella sua più importante opera (”Cammino”) lo stesso Escrivá ricordava al singolo fedele: “Non dimenticare che sei il bidone della spazzatura, non sei che il secchio dei rifiuti” (p. 209). Se ne deduce che chiunque dia del “bidone della spazzatura” a Paola Binetti non fa altro che comportarsi come il santo a cui lei è devota. E non potrà che porgere l’altra guancia – o l’altra coscia…

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 7 marzo 2007 alle 17:23 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.