“MicroMega” in edicola

Contro i nuovi oscurantismi, per chi vuole pensare con la propria testa, esce venerdì 2 marzo l’Almanacco di scienze di MicroMega. È un numero particolarmente ricco di testi di altissimo livello di divulgatori scientifici fra i più noti nel panorama internazionale e italiano, un contributo alla ragione. Il volume ospita una serie di saggi su quello che è il crocevia tematico di oggi, il rapporto tra scienza e fede e mostra il ventaglio di posizioni che si trovano all’interno della comunità scientifica evoluzionista. Richard Dawkins liquida “l’ipotesi Dio” come credenza irrazionale, Daniel Dennett interpreta le religioni come fenomeni naturali intrinsechi ll’evoluzione umana, Massimo Pigliucci pensa che una coesistenza fra fede e religione sia possibile se si superano gli atteggiamenti fondamentalisti ed infine Ian Tattersall divide nettamente i campi dell’indagine scientifica, che secondo l’autore non può che liquidare in toto qualsiasi teoria creazionista, dalla sensibilità religiosa. Un’altra sezione della rivista è dedicata all’affascinante avventura dell’evoluzione. Antonio R. Damasio, neurobiologo, ci spiega come la percezione corporea sia l’origine del nostro intelletto, Steven Pinker racconta la nascita della mente, Guido Barbujani – uno dei massimi esperti mondiali del DNA antico – smantella le distinzioni arbitrarie delle razze umane, Tecumseh Fitch ci parla della biologia del uomo e ne contesta la sua “unicità” dal momento che l’uomo condivide atomi, molecole e codice genetico con molte altre specie animali, mentre Denis Duboule aggiorna ed arricchisce la teoria di Darwin con l’analisi genomica.
Qual è l’origine della morale. I comportamenti etici sono prodotti culturali o sono immanenti all’uomo? Su questo si misurano i testi di Michael Gazzaniga, Marc Hauser e Mario De Caro.
Cos’ è l’arte e quali sono i meccanismi della mente che ci consentono la fruizione artistica, la neuroestetica può essere una risposta? Quattro neuroscienziati ne discutono.
Inoltre un saggio inedito del grande paleontologo scomparso nel 2002, Stephen J. Gould, che nel suo inimitabile e brillantissimo stile ci spiega – partendo dal terribile rogo a New York nel 1911 dove persero la vita 146 operaie – quali gravi danni provocò l’adesione acritica ed un uso spregiudicato del “darwinismo sociale” nella nascita e applicazioni di leggi di tutela dei più poveri.
Ed infine Paolo Flores d’Arcais e Ignazio Marino su eutanasia e testamento biologico.

Fonte: sito di MicroMega

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Questo articolo è stato pubblicato sabato, 3 marzo 2007 alle 15:42 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.