Beatificazione di Calabresi, voci e smentite

La «sorpresa» della diocesi di Milano e lo «stupore» della vedova Calabresi. In una giornata in cui numerose fonti di stampa hanno parlato di un “nulla osta” di Camillo Ruini per l’avvio della fase preliminare della causa di beatificazione del commissario Luigi Calabresi il verdetto sulla procedura è ancora oscuro. L’autorizzazione del Vicario di Roma riguarderebbe la raccolta di documenti e testimonianze promossa dal sacerdote Ennio Innocenti e il materiale sarebbe poi sottoposto al card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano. Quest’ultimo è competente in quanto Calabresi, pur essendo romano, è stato stato ucciso il 17 maggio 1972 a Milano, la città dove prestava servizio. Un eventuale processo per annoverare il commissario Calabresi tra i santi dovrebbe essere avviato a Milano: Calabresi è nato a Roma, ma è morto a Milano, o meglio come usano dire gli ecclesiastici è qui che è «nato in cielo». Toccherebbe dunque al tribunale ecclesiastico della diocesi ambrosiana aprire il processo.
La diocesi di Milano manifesta però tutta la propria «sorpresa» per queste voci, precisando che «non ha fatto nulla in tal senso e che per il momento non c’è alcun avvio di causa canonica per Calabresi». Inoltre il cardinale Camillo Ruini smentisce di aver fornito qualsiasi nulla osta per l’apertura del processo canonico. Anche la signora Gemma Capra, vedova del commissario Calabresi, smentisce che sia stata aperta una causa di beatificazione all’insaputa della famiglia. [...]

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Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 24 febbraio 2007 alle 12:36 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.