Tettamanzi: “Vicini anche a chi convive”

Il cardinale Dionigi Tettamanzi sta cercando la sua via. Lontana dalla chiamata alle armi degli intransigenti ruiniani. Non piace all’arcivescovo di Milano lo stile aggressivo imboccato dal presidente della Cei e meno che mai l’idea di una forzatura nei confronti dei deputati cattolici. Milano, poi, ha sempre rappresentato – dai tempi del cardinale Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI – un centro di quel cattolicesimo democratico, che coniuga l’intensità della fede con il rispetto della laicità dello Stato. Più che ai Dico il porporato ritiene vada dedicata attenzione e cura alla situazione concreta di quanti, giovani e non giovani, hanno scelto la via della convivenza. Un primo segnale concreto è costituito dall’impostazione molto misurata con cui si muovono la radio e i settimanali diocesani. Non ci sono parole d’ordine, non ci sono appelli alla mobilitazione o toni allarmisti. L’indicazione è di seguire con calma gli eventi e ascoltare ciò che dice la gente. [...]

Fonte: Repubblica.it

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 17 febbraio 2007 alle 15:42 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.