Darwin e Benedetto XVI: intervista a Telmo Pievani

Oggi, 12 febbraio, si festeggia il Darwin Day. In tutto il mondo sono in corso migliaia di conferenze, dibattiti, talk show. Ma anche mostre, crociere alle isole Galapagos, spettacoli teatrali. Al centro, il tema dell’evoluzione biologica. Sullo sfondo, una questione ancora più vasta: metodo scientifico e credenze religiose, i rapporti tra ragione e fede.
Il “Darwin Day” si celebra dal 1995 ed è diventato la festa di una fondamentale conquista scientifica, in ricordo di quel 12 febbraio 1809 in cui nacque Charles Robert Darwin, quinto di sei figli di un’agiata famiglia inglese, preceduto da tre sorelle e un fratello. [...]

Telmo Pievani insegna filosofia della scienza all’Università di Milano-Bicocca ed è autore di alcuni importanti studi sull’evoluzionismo, accanto a libri divulgativi come “La teoria dell’evoluzione”, edito da il Mulino. In questi giorni è impegnato in un tour di conferenze per il “Darwin Day”. Gli abbiamo rivolto alcune domande per un’intervista che poi non ha trovato spazio sul giornale. Ecco le sue risposte.
Professor Pievani, lei ha appena pubblicato da Einaudi il saggio “Creazione senza Dio”. Il suo collega Giulio Giorello sosteneva qualche giorno fa che negare il creazionismo del “disegno intelligente” non esclude l’idea di Dio. Lei è d’accordo?
«Sì, nel senso che la scienza non può dimostrare la non esistenza di Dio. Con l’evoluzione la scienza offre una spiegazione della vita molto plausibile. Ci dà una opportunità. Chi vuole, può trovare nell’evoluzionismo una risposta esaustiva. Ma altri potranno, se vogliono, integrarla con un credo religioso.»
L’evoluzione è una teoria scientifica, il disegno intelligente nasce da una visione del mondo che ha altre regole. Come uscire da un dibattito che con queste premesse può soltanto essere sterile?
«In effetti la scienza fa riferimento a regole condivise: il metodo scientifico presuppone osservazioni, ipotesi, esperimenti, replicabilità o falsificazione delle prove. Così non è per il “disegno intelligente”. Ciò crea una asimmetria anche nella comunicazione: in un dibattito tv come quello che ho sostenuto qualche sera fa a “8 e 1/2” di Giuliano Ferrara, è molto più facile far arrivare il messaggio del disegno intelligente che non quello scientifico.»
Come è cambiata la posizione della Chiesa su Darwin passando da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI?
«Papa Woytila nel 1996 riconobbe il darwinismo come una “teoria corroborata da prove convergenti e provenienti da discipline diverse”, non in contrasto con un “salto ontologico” riguardante la natura umana. Papa Ratzinger nella Conferenza di Ratisbona ha ripreso la distinzione tra una “ragione ristretta” tipica della scienza e una “ragione estesa” che coincide con la fede e comprende in sé la prima. Alla luce della ragione estesa, il darwinismo diventa irrazionale, o almeno dotato di una razionalità inferiore. Si apre così un conflitto non tra scienza e fede ma tra due razionalità di rango diverso.»
Venerdì serata contro l’inquinamento luminoso
Si svolgerà venerdì in tutta l’Italia una serata per il risparmio energetico e contro l’inquinamento luminoso. A Torino, al museo , corso Umbria 90, ore 20,30-23, l’Associazione astrofili Faà di Bruno organizza una serata di osservazione del pianeta Saturno, che in questi giorni è in posizione particolarmente favorevole. Tel. 011-0702535.Fonte: laStampa.it

Notizia inserita da Barbara

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 12 febbraio 2007 alle 14:11 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.