Atei veri, atei fasulli, atei bastardi

In una recente puntata di “Markette”, programma condotto da Piero Chiambretti, Vittorio Sgarbi ha dato ad Alessandro Cecchi Paone dell’”ateo fasullo” e dell’”ateo bastardo”, lanciandosi in un panegirico della Chiesa cattolica (condito da riferimenti alla bisessualità dell’interlocutore) che neanche un cardinale esaltato sarebbe riuscito a mettere in pratica. Fino a qualche anne fa Sgarbi era ateo dichiarato, poi, più che un “ateo devoto”, deve essere diventato un “ateo folgorato sulla via di Damasco”. O, meglio ancora, un “folgorato” e basta: rende molto meglio l’idea. Il problema è che Sgarbi è anche assessore al comune di Milano: può un amministratore pubblico lanciarsi in certe affermazioni? Secondo noi no.

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Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 11 febbraio 2007 alle 8:40 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.