Prete celebra le nozze di una divorziata con rito civile

Un matrimonio civile che farà discutere, perché al posto del sindaco c’era un sacerdote. Don Albino Bizzotto che col suo gesto ha voluto «invitare la Chiesa a superare quello che può essere percepito come un “accanimento giuridico” nei confronti dei divorziati». Il fatto è accaduto sabato a Padova. Protagonista don Bizzotto, presidente dei Beati i costruttori di pace, ed Emma e Luigino, cattolici “doc” ma impossibilitati ad unirsi in matrimonio in chiesa perché Emma è divorziata. Così il prete “ribelle” nella sala Paladin di Palazzo Moroni (sede del municipio), ha celebrato il matrimonio civile, previa delega del sindaco. I due coniugi si sarebbero sposati in chiesa, con rito religioso, ma la disciplina ecclesiastica non lo permette perché Emma è divorziata. Don Bizzotto, d’accordo con la coppia che conosce e segue da tempo, ha chiesto al sindaco di poter celebrare il matrimonio civile, visto che non poteva benedire le nozze secondo il rito cattolico. «A volte mi chiedo perché esista un atteggiamento del genere nei confronti dei divorziati». Nelle poche parole dette durante il matrimonio, durato un quarto d’ora: «Carissimi Emma e Luigino – ha detto agli sposi -, sono contento di essere vostro testimone qualificato. Lo sarei stato volentieri in chiesa con una eucaristia. Ancora non è possibile secondo la legge della chiesa, ma visto che ciò mi è consentito dalla legge civile, lo faccio volentieri. Le persone vengono prima di ogni legge: non sono le persone per la legge, ma la legge per le persone». [...]

Fonte: il Gazzettino

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 16 gennaio 2007 alle 18:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.