Stazione Termini: concluso il sit-in

Per essere un semplice presidio è stato un gran successo: più di duecento persone presenti, agenzie di stampa, TGLazio, Radio Radicale, lo striscione UAAR nuovo di pacca (e molti soci a reggerlo), tanti rappresentanti di associazioni venute a portare la loro testimonianza. Un universo variegato che ha manifestato la propria contrarietà alla “dedica” a Giovanni Paolo II della più importante stazione ferroviaria del paese. Le steli di dodici metri, che ricordano l’abortito nome di “Stazione Termini – Giovanni Paolo II”, non sono ovviamente state ancora tolte – tra parentesi, si fa una bella fatica a rintracciarle se non vengono additate da qualcuno, perché passano completamente inosservate in mezzo alle gigantesche pubblicità di Intimissimi e Yamamay. Ma siamo convinti che questa bella dimostrazione di laicità non si fermerà qui. A febbraio sono in programma la Settimana Anticoncordataria UAAR e la manifestazione NO VAT. Non mancate, non saranno per pochi intimi.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato sabato, 13 gennaio 2007 alle 12:34 e classificato in Generale, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.