Il matrimonio diventa sempre più un rebus

Penso che l’equilibrio e il senso civico degli italiani laici sia realmente messo a dura prova da queste interminabili diatribe dello Stato Vaticano sulle leggi di competenza esclusiva del nostro Parlamento. Il Papa in merito alle unioni civili si appella alla supremazia dell’amore tra uomo e donna rispetto ad altre forme di unioni “deviate”. Come si spiega allora che i matrimoni eterosessuali celebrati con rito civile (pur sempre di amore “supremo” si tratta) abbiano per la Chiesa valore nullo tanto che due divorziati che abbiano contratto in precedenza esclusivamente matrimonio civile, si possano sposare con tutti i sacri crismi del rito religioso poiché per la Chiesa il matrimonio precedente è addirittura inesistente? Può uno Stato che considera invalide le leggi di un altro Stato aver la pretesa di essere ascoltato quando sono in atto modifiche in merito alla stessa materia legislativa? A furia di diatribe il significato del matrimonio sta diventando un rebus.

La lettera di Elena Erzegovesi è stata pubblicata oggi su “Repubblica”

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 13 gennaio 2007 alle 16:31 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.