Resoconto dell’audizione parlamentare UAAR

Prima di far approdare in Parlamento la legge sulla libertà religiosa, che, secondo gli auspici del presidente Violante, dovrebbe essere pronta verso la metà di febbraio, la commissione Affari Costituzionali della Camera ha effettuato un’indagine conoscitiva per ascoltare i rappresentanti delle diverse fedi e gli esperti in materia di libertà di culto. Anche l’UAAR, pur non essendo un ente di culto e una religione, per la seconda volta ha richiesto ai parlamentari di essere convocata, in qualità di associazione filosofica non confessionale, per sottolineare l’uguaglianza dei diritti dei credenti e dei non credenti e per il riconoscimento di alcune necessità che spesso non vengono considerate. Tale richiesta ha riscosso diverse adesioni, e in particolare quella dell’On. Cinzia Dato (Margherita), sulla base della “considerazione che la libertà di credere non può non comprendere la libertà di non credere”. La nostra presenza, già considerata rappresentativa in passato, è stata quindi da Dato ulteriormente caldeggiata.

In data odierna, infatti, l’UAAR, rappresentata dal Segretario nazionale Giorgio Villella e dalla sottoscritta Rosalba Sgroia del Comitato di coordinamento, sono stati ricevuti presso la Prima commissione della Camera dei deputati (Affari costituzionali), presieduta da Luciano Violante (Ds), al fine di innovare la normativa in materia. Pochi parlamentari presenti all’audizione: il relatore della legge Roberto Zaccaria (Ulivo), Marco Boato (Verdi), Cinzia Dato (Margherita), Carlo Giovanardi (UDC). Il segretario Villella ha illustrato brevemente gli scopi dell’associazione e ha riportato in modo, chiaro e pacato, la serie dei problemi che si prospettano per coloro che non hanno alcun riferimento religioso.

Se lo Stato, infatti, consente il soddisfacimento di alcuni bisogni solo ai fedeli di confessioni religiose sottoscrittrici di Intesa, non garantisce altrettanta soddisfazione alle richieste degli atei e di tutti coloro che non hanno un rapporto con i culti, generando così una ingiusta discriminazione, palesemente incostituzionale.

Facendo anche riferimento alle leggi europee ha richiesto, pertanto, che in alcuni articoli della legge venisse specificato che la libertà di religione e di credenza includa la libertà di convinzioni teiste, agnostiche ed atee e che le norme riferite, nella legge, alle confessioni, siano parimenti riferite alle organizzazioni e associazioni ateistiche o che comunque perseguano il fine di coltivare e accreditare una concezione del mondo non confessionale. A tal proposito ha esposto il problema dell’assistenza laica in ospedale, ribadito il diritto ad avere esequie laiche dignitose e matrimoni celebrati in strutture adeguate, richiesto garanzie per rimuovere i simboli religiosi negli edifici scolastici ed evidenziato che gli studenti non avvalentisi dell’ora di religione sono spesso discriminati per la loro scelta, nonostante le leggi vigenti, spesso occultate e non rispettate.

Su questo argomento il Presidente Violante ha invitato la Prof. Rosalba Sgroia ad intervenire, in qualità di responsabile del progetto Ora Alternativa, per illustrarne le finalità e le modalità di attuazione. Dopo aver attentamente ascoltato i rappresentanti dell’UAAR, Giovanardi ha espresso preoccupazione per un eventuale rischio di ateismo di Stato e di una perdita di valori identitari e culturali legati alla tradizione cattolica, sostenendo che se i problemi di discriminazione ci sono stati in passato, attualmente si possono ampiamente considerare superati. A seguire, Boato, il presentatore della legge, ha espresso viva considerazione e interesse per le questioni avanzate da Villella, citando e apprezzando addirittura alcuni episodi che il segretario aveva raccontato nella precedente Audizione Parlamentare del 2002. Ha tenuto a precisare la diversità delle proprie vedute da quelle di Giovanardi, pur essendo entrambi cattolici. Si è detto, infatti, disposto a considerare alcune delle richieste relative ai funerali laici, ma ha ricordato che altre problematiche più particolari e complesse non sono materia di trattazione in questa legge e che devono tenere conto, in ogni caso, di alcuni articoli della Costituzione, come l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica). L’On. Dato si è congratulata con Villella e con Sgroia, ringraziandoli per le loro argomentazioni e suggerimenti. L’unica sua esitazione è stata relativa ai simboli religiosi, considerandoli importanti, ma ha ribadito la sua ferma opposizione ad ogni imposizione da parte delle gerarchie religiose.

Ha concluso il relatore Zaccaria, ricordando che questa è una legge quadro, una legge di principi generali e non può includere tutti i dettagli, specie quelli che attengono alla normativa del diritto sociale e che prevedono l’impiego di fondi. Ha comunque mostrato grande attenzione alle richieste di Villella, facendo tuttavia notare l’importanza di avere ottenuto il riconoscimento di essere liberi di non aderire a nessuna religione. L’Audizione è durata due ore, nell’assoluta tranquillità e in un clima di disponibilità. Anche il dibattito e le repliche ai vari interventi è stato soddisfacente, anche da parte dell’unico rappresentante dell’opposizione.

Rosalba Sgroia, Comitato di coordinamento UAAR

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 10 gennaio 2007 alle 20:57 e classificato in Generale, Ora Alternativa, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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52 commenti a “Resoconto dell’audizione parlamentare UAAR”

  1. Bobbi scrive:

    Ma Giovanardi non potrebbe mangiare una scopa prima di parlare? Riconoscere diritti agli atei NON vuole dire ateismo di Stato. Io trovo formalmente un errore mettere l’ateismo tra le libertà religiose ma è l’unica cosa che il convento-Italia passa e quindi lotterò perché sia fatto. Sempre che l’on. Giovanardi preferisca coccolare le velate infibulate piuttosto degli atei…

  2. gianni scrive:

    troppo bello per essere vero

  3. raphael scrive:

    se i problemi di discriminazione ci sono stati in passato, attualmente si possono ampiamente considerare superati
    l’importanza di avere ottenuto il riconoscimento di essere liberi di non aderire a nessuna religione.

    mi viene da piangere

  4. GRANDI!!!! Un grande abbraccio a Rosalba Sgroia, a Villella e a tutti gli amici dell’UAAR.

    Per quanto riguarda Giovanardi, sorprende il suo timore circa l’ateismo di Stato che non è una libera scelta, ma un’imposizione che nessuno dell’UAAR desidererebbe mai. Evidentemente c’è qualcosa che non ha ancora compreso.

  5. Grazie.
    Comunque Giovanardi ha detto la sua, prevedibile del resto, e vi garantisco che non ha avuto proprio motivo per scagliarsi contro di noi…visto i discorsi ragionevoli e pacati che abbiamo sostenuto…
    Villella cmq è stato chiaro, NON SIAMO CONTRO LE RELIGIONI, ma vogliamo essere riconosciuti aventi diritto ad essere atei con tutto quello che ne consegue e sicuramente non imporre nulla a nessuno.
    Il lavoro continua…ed è ancora molto, nonostante tutto quello che abbiamo raggiunto.
    Ciao :-)

  6. Daniela scrive:

    io spero che l’uaar e quindi gli ateei abbiano sempre più spazio, nell vita politica di questo paese, è un primo passo ma è indispensabile che ci si occupi anche di chi non ha nessuna religione, libertà di non religione con tutte i diritti che questo comporta.

  7. Giuseppe scrive:

    Giovanardi non perde mai l’occasione, come Volonté, di dire qualcosa di stupido.

    Per il resto:
    “[Boato] Si è detto, infatti, disposto a considerare alcune delle richieste relative ai funerali laici, ma ha ricordato che altre problematiche più particolari e complesse non sono materia di trattazione in questa legge e che devono tenere conto, in ogni caso, di alcuni articoli della Costituzione, come l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica).”

    Il solito concordato-virus che infetta la Costituzione Italiana, una vera e propria rogna che paradossalmente si può estirpare solo con il beneplacito del suo untore, cioè mai.

    “Ha concluso il relatore Zaccaria, ricordando che questa è una legge quadro, una legge di principi generali e non può includere tutti i dettagli, specie quelli che attengono alla normativa del diritto sociale e che prevedono l’impiego di fondi.”

    Quindi niente soldi, niente sale del commiato, ora alternativa a carico delle scuole…

  8. Giuseppe scrive:

    @Rosalba

    Comunque un pochino contro le religioni lo siamo. ;-) Se non costituissero un problema per la società non ci sarebbe bisogno di associazioni laiche come l’UAAR.

  9. Damiano scrive:

    “Riconoscere diritti agli atei NON vuole dire ateismo di Stato”.

    Scusate ma lo stato può essere “ateo” o “credente” o “agnostico”?

  10. Daniela scrive:

    già, la discriminazione si fa scudo con la mancanza di soldi, ma è palese che la maggior parte dei parlamentare non ha alcuna volontà di eliminare le varie discriminazioni. Però già il fatto che l’uaar pur non essendo un ente di culto e una religione, ma rappresentando un associazione filosofica non confessionale, abbia potuto intervenire ed essere ascoltata, già questo è un bel passo in avanti.

  11. trotzky scrive:

    Anche se il povero Giovanardi non ce la proprio a capire che in uno Stato laico non esistono posizioni preconcette, preclusioni, discriminszioni e definizioni, come l’ateismo di Stato, sono così felice che lo perdono.
    Un grazie di cuore alla leale, simpatica ed efficiente compagna di lotta, Rosalba Sgroia, che mi auguro sia ricordata come un pilastro fondante del laicismo italiano.

  12. Paul scrive:

    beh, mi risulta difficile pensare che una associazione composta da atei in realta non sia contro la religione, forse era meglio specificare che non è intenzione dell’uaar propagandare aggressioni violente contro le persone o le associazioni religiose, perchè è innegabile che la maggior parte di noi ritiena la religione un qualcosa di nocivo e pericoloso per l individuo e quindi per la società. non credo di dire una scorrettezza se affermo che la quasi totalita di noi sogna un mondo finalmente libero dalle religioni! Cmq bravi per aver dimostrato l’educazione e la cività che contraddistingue il pensiero ateo!!!! saluti a tutti!!

  13. benjamin scrive:

    carissima mamma ofelia,sei stata incrollabile fino all ultimo,fino all ultimo battito di ciglia,splendida 95enne. con un pacemaker,il diabete e un ictus regresso hai rifiutato l arroganza di associazioni di assistenza domiciliare che ti avrebbero accompagnato all AGOSTINO GEMELLI e hai rifiutato anche l amore delle tue quattro figlie che,con la macchina ,ti avrebbero accompagnato al suddetto ospedale. NO,non volevi dare fastidio alle tue figlie,CORAGGIOSISSIMA FINO ALL ULTIMO. Tu,piccolina,prendevi la metro e via……..nonostante fossi sommersa da una folla impazzita. Leonessa indomabile. ATEA FINO ALL ULTIMO. W L ATEISMO.

  14. Roberto Grendene scrive:

    Giuseppe: «Comunque un pochino contro le religioni lo siamo»

    E’ un antagonismo filosofico, certo.

    Ma essere laicisti, come siamo, significa essere per la liberta’ di coscienza e di (espressione del) pensiero. Liberta’ che includono quella di religione e di culto, ma al pari e senza alcun privilegio su scelte di coscienza non confessionali, ossia scelte atee e agnostiche.

    Grazie di cuore a Rosalba e a Giorgio (che dopo aver preparato la relazione per l’audizione, comincera’ a preparare la presentazione dei Darwin Day il 15 a Milano!)

    Ciao
    Roberto Grendene
    Circolo UAAR di Bologna

  15. Paul scrive:

    cmq giovanardi era presente pochi giorni fa ad un meeting di una azienda collegata all editoria, beh, credeteci o no, nel suo intervento è riuscito a tirare in ballo i papi nonostante la completa distanza dell argomento di discussione da tematiche religiose…. ma ci crede davvero????

  16. giorgio scrive:

    Sì ok tutto bene oggi, c’è stata l’audizione in un clima pacifico e di reciproco rispetto, ok.

    Una cosa però penso debba essere sottolineata maggiormente: sui simboli religiosi infatti non è stato posto adeguatamente l’accento. Dei crocifissi se ne è parlato diffusamente negli ultimi tempi, ma io gradirei far soffermare le vostre attenzioni sulle campane: secondo me sarebbe necessaria una regolamentazione. Penso che andrebbero eliminate del tutto, ma capisco anche che siamo in Italia e dobbiamo fare i conti con la sua tradizione cattolica. Allora un nobile compromesso si può trovare stabilendo degli orari (ad esempio le 12 e le 18) in cui possono suonare ed eliminandole in tutti gli altri orari. Invece attualmente ci sono casi assurdi di situazioni in cui suonano ogni quarto d’ora anche di notte! E ci sono persone che si ammalano tra l’indifferenza e il cinismo del parroco di turno.

  17. Giuseppe scrive:

    @Roberto

    Ovviamente è quel tipo di opposizione che intendevo.

    Comunque non vorrei dare l’impressione che sia rimasto deluso dall’audizione dei nostri rappresentanti, anzi ne approfitto per complimentarmi con loro. E speriamo che l’incontro dia buoni frutti.

  18. Dunque, cercando d’interpretare il senso filosofico dell’UAAR, io direi che l’UAAR non è contro le religioni, l’UAAR è per il libero pensiero. Ovviamente se una religione intralcia il tuo libero pensiero allora non puoi far finta di niente, devi combattere affinché tu possa manifestare le tue idee e tale lotta è utile anche agli stessi credenti che potranno così essere liberi di professare i loro culti nel rispetto reciproco, senza che una religione prevarichi. Insomma laicità dello Stato e libertà religiosa vanno di pari passo.

    Certamente se una religione dice “chi non è con me è contro di me” e invita al proselitismo, per di più si ingerisce con prepotenza nelle questioni politiche perché ciò fa parte della dottrina, beh, allora tale religione è di per sé incompatibile con l’idea di laicità dello Stato e di libertà religiosa.

    Io alla libertà religiosa credo poco perché a parte forse il buddismo, tutte le religioni tentano sempre di imporre le proprie idee a tutti. Comunque tentare la carta della libertà religiosa non nuoce e se si fanno presenti anche le ragioni dei non credenti tanto di guadagnato. Si spera almeno in un futuro meno oppresso dalle religioni e quindi più libero per tutti.

  19. Christian scrive:

    Essere per la propria libertà non significa essere contro chi te la vuole togliere.
    Sono invece questi ultimi ad essere contro i primi.
    Secondo Giovanardi c’è il pericolo di una “perdita di valori identitari e culturali legati alla tradizione cattolica”.
    Il solito dilemmino da 4 soldi.
    L’identità di chi ? la cultura di chi ? la tradizione di chi ?
    Di certo non la mia, nè quella della mia famiglia.

  20. Stefano scrive:

    Mi sembra che sia andata molto bene, speriamo che non ci siano intoppi e si riesca a fare quanto possibile per un nostro palese riconoscimento. Il fato poi che ci siano alcuni gerarchi cattolici che in combutta con una parte della politica vogliano una specie di dominio assoluto è una questione diversa che andrà affrontata in modi e sedi diverse.

  21. fabio scrive:

    “Giovanardi ha espresso preoccupazione per un eventuale rischio di ateismo di Stato”

    dunque, in matematica sarebbe

    diritti all’ateismo : ateismo di Stato = diritti alla religione : religione di Stato

    mi sbaglio?

    http://fabiosacco.blogspot.com/

  22. Roberto Grendene scrive:

    Ok, Giovanardi ha sparato la sua.

    L’equazione di fabio mette a nudo il suo modo di pensare: diritti sono i miei privilegi, pretese di privilegi sono le tue rivendicazioni di volerti metterti alla pari con me.

    Ma vediamo un errore per me grosso come una casa da parte di Boato (che peraltro sembra attento e addirittura si era preparato leggendo la nostra precedente interrogazione del 2002)
    Dice: «ha ricordato che altre problematiche [...] devono tenere conto, in ogni caso, di alcuni articoli della Costituzione, come l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica)

    Forse e’ sfuggito un “o” al posto di un “e”.
    Come disse chiaramente il giudice Luigi Tosti qui a Bologna, l’accordo con CCAR puo’ evitare la modifica del concordato secondo l’iter parlamentare. Difatti e’ questo che e’ successo nel 1984, con la modifica al concordato del 1929 fatta tramite accordo tra i capi di stato.
    Ma non puo’ certo essere un vincolo per lo Stato italiano.
    Lo Stato infatti puo’ dare disdetta quando vuole al Concordato, e non gli serve il benestare della Chiesa. Se non lo potesse fare non avrebbe sovranita’!!!
    Il problema e’ che non lo fa, ossia i nostri parlammentari non avviano una riforma costituzionale per rimuovere l’art. 7.
    Tocca a noi sollecitarli in tutti i modi perche’ lo facciamo.

    Ciao
    Roberto Grendene

  23. Butch.er scrive:

    Anche se è prematuro…. Fantastico! ;D

  24. raphael scrive:

    Comunque bravi
    Mi scuso per il post precedente ma leggere che qualcuno mi autorizza ad essere libero di non aderire ad alcuna religione mi ha provocato un moto di rabbia feroce….
    Cinzia Dato me la terrei buona: per farsi elleggere nella precedente legislatura nella mia circoscrizione (bigotta e superstiziosa all’ennesima potenza), bisogna proprio essere bravi.

  25. Grazie amici, grazie all’Uaar.

    Cinzia Dato è stata molto disponibile e ha sostenuto che al di là della singola fede personale bisogna ” rivendicare l’etica intrinseca” , quella che prescinde dal sovrannaturale.

    Le ho anche ricordato che l’avevo ascoltata al teatro Capranica mentre si scagliava contro l’approvazione della legge 40. Notevole sforzo di laicità, bisogna darle atto.
    Ciao
    Ros

  26. Umberto scrive:

    x Giorgio e Rosalba – Meritate una medaglia al valor civile, non è da tutti resistere per un paio d’ore alla presenza di un Giovanardi, comunque se è un prezzo da pagare per vedere riconosciuti i nostri diritti, avanti così.

  27. Monica scrive:

    Ho visto tutta l’audizione ieri sul canale digitale della Camera dei Deputati e la soddisfazione di sentire in televisione (finalmente) qualcuno che esprime esattamente quello che pensi in materia di religione mi ha quasi fatto commuovere.
    Penso che il nodo fondamentale che la legge debba affrontare (ma temo che non ci riuscirà) non sia riconoscere che siamo liberi di non aderire ad alcuna religione (spero che questo sia un diritto del quale ciascuno è titolare a prescindere dallo specifico riconoscimento in questa legge) ma riconoscere che nessuna religione può essere libera di imporsi, né palesemente né subdolamente, quando non specificamente richiesto come accade invece tutti i giorni, soprattutto in ambienti che per definizione “devono” (non dovrebbero) essere laici (vedi scuola).
    Per quanto riguarda l’intervento di Giovanardi, credo che la sua affermazione che un bambino non può essere educato secondo buoni principi morali se non sa il padre nostro, sia veramente molto preoccupante!!!
    Ciao a tutti. Grazie per il buon lavoro che state facendo. Monica

  28. MAURO SALVADOR scrive:

    Come diceva giustamente Gaetano Salvemini:”Essi(i cattolici)rivendicano le loro libertà in base ai principi nostri e negano le nostre libertà in base ai principi loro” E questo un secolo fa! Purtroppo il modo di “pensare”(per usare un eufemismo)dell’ ex ministro Giovanardi è emblematico di un’ottusità mentale che permea la “subcultura”cristianista.
    Complimenti a tutti i portavoce dell’UAAR.
    Mauro Salvador coordinatore del circolo di Udine

  29. Beh, soprattutto a causa del suo alito. La prossima volta VIDEOCONFERENZA!!! :)

  30. Vassilissa scrive:

    “…di alcuni articoli della Costituzione, come l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica)”

    spero anch’io che sia un refuso, nel caso contrario è un’affermazione GRAVISSIMA.

    Complimenti a Sgroia e Vilella e a uaar tutta. Continuate, continuiamo, così.

  31. Acendosa97 scrive:

    Ciao a tutti, vi leggo spesso ma partecipo poco alla discussione di solito…!!!
    Comunque veramente grazie a Rosalba Sgroia e Giorgio Villella, credo un un grande passo sia stato fatto. Mi sono piaciuti molto anche i commenti all’evento fatti da Razionalmente e Trotzky. Ciao

  32. Micky scrive:

    Grazie Roalba, grazie Giorgio
    che le vs. fatiche possano essere alleviate dal ns. incondizionato ringraziamento!
    PS: non arrabbaimoci per ciò che Giovanardi ha detto. Le sue convinzioni le conosciamo ed ha avuto il merito di non nasconderle. Arrabbiamoci, invece, con tutti quei parlamentari che parlano in continuazione e solamente della difesa della cristianità (rappresentati da AN, FI e Lega) ma che non si sono minimamente disturbati a partecipare ai lavori della commissione. In questo caso Giovanardi, che non mi è per nulla simpatico, si è comportato in maniera più rispettosa di altri suoi colleghi, i quali, vedrete, al momento del voto ci saranno e, senza aver fatto lo sforzo del dialogo (o almeno un suo tentativo) discetteranno sulla perdita di valori e dell’identità cristiana di cui non conoscono il significato, se non quello politico imminente.
    Ciao

  33. emel scrive:

    Sul mio passaporto c’e’ scritto:
    ***********************
    Cittadinanza Italiana
    ***********************
    non si nomina il cattolicesimo, la chiesa, o il papa.

    Cazzo vuole Giovanardi allora ?

    >l’art. 7, rivedibile solo in un’apposita commissione parlamentare
    >e in accordo con la controparte (Chiesa Cattolica)
    >

    Qualcuno vorrebbe essere cosi’ gentile da chiarirmi perche’, se lo stato e’ sovrano, la chiesa deve essere d’accordo ???
    …forse che Boato non considera lo Stato Italiano sovrano.

  34. Damiano scrive:

    Il discorso è più ampio: se anche sul passaporto ci fosse scritto non cambierebbe nulla, anzi…

  35. giuseppegalizia scrive:

    Veramente un passo in avanti per gli atei i laici e gli agnostici, almeno finalmente riconoscono a noi il diritto di esistere,importante e lottare per ottenere i funerali laici,che tutti i comuni ditalia si attrezzino, un assistente che si occupi dellaiuto laico in ospedale ecc ecc, sono piccoli passi x litalia ma importanti,purtroppo rispetto agli altri paesi europei siamo legati alla chiesa cattolica da un concordato stipulato durante il fascismo, e per scioglierlo non e semplice perche la chiave e in mano alla controparte,cioe ci vuole il consenso della chiesa cattolica vaticano ,bella democrazia,penso che in futuro una eventuale costituzione europea possa venirci in aiuto perche giuridicamente una costituzione europea e di diritto a non possa entrare in contrasto con leggi italiane e siaesuperiore.
    Adesso festeggiamo e speriamo che la legge sulla liberta religiosa passi anche perche ho saputo che con le altre religioni di minoranza in particolare valdesi si puo avere un buon discorso sulla laicita ecc.
    giuseppe galizia berlino

  36. Nico Valerio scrive:

    Stupendo, è una giornata da ricordare per tutti noi. Cerchiamo di moltiplicare l’effetto mediatico con i nostri piccoli mezzi, riprendendo la notizia e pubblicando commenti e riflessioini sui nostri siti. Per quanto mi riguarda, ho ripreso il resoconto di Rosalba sul sito “Salon Voltaire” che è sempre stato paladino del laicismo più severo e liberale. Mentre le foto e i miei commenti più rilassati (comprese le lodi sperticate alla “bella Rosalba”) le lo messe sul mio sito personale “Nico Valerio” http://nicovalerio.blogspot.com/
    Ciao a tutti e sentiamoci più spesso sui vari blog della nostra area.
    Nico Valerio

  37. E’ stao bellissimo quando Giovanardi ha detto che è importante far conoscere ai bambini il Padre Nostro…dopo che io e Giorgio avevamo raccontato le vicende dei nostri figli e non solo, costretti a pregare nelle SCUOLA STATALI…
    Giorgio ha ribattuto e cito a memoria:

    Non mi sembra affatto importante imparare il padre nostro…Si campa bene ugualmente.
    E poi tante altre cose, ma vi asicuro…è stato proprio forte.
    Spero che la sua relazione parzialmente registrata nel suo registratorino…venga trascritta al più presto.

    AH, dimenticavo, in una replica ho sottolineato il problema che lo “scontro non è tra LAICI E CATTOLICI, ma tra LAICI E CONFESSIONALISTI”
    come sempre sottolinea Francesco Paoletti, coord. del circolo di Roma, nei suoi discorsi.

    Le teste oscillavano in silenzio, annuendo.
    Speriamo bene.
    Ciao

  38. Scusate le doppie mancanti :-(
    Ros

  39. mussitta scrive:

    ———————————
    rosalba scrive:
    ho sottolineato il problema che lo “scontro non è tra LAICI E CATTOLICI, ma tra LAICI E CONFESSIONALISTI”
    [...]Le teste oscillavano in silenzio, annuendo.
    ———————————

    secondo me, perchè non capivano cosa stessi dicendo! :-P :-D

  40. Giuseppe scrive:

    «Scusate le doppie mancanti :-( »

    Non siamo dei maestrini pronti a correggerti con la penna rossa, noi! ;-)

  41. Sono ansioso di leggere la trascrizione della relazione!!

  42. Franco Siccardi scrive:

    “Per quanto riguarda Giovanardi, sorprende il suo timore circa l’ateismo di Stato che non è una libera scelta, ma un’imposizione che nessuno dell’UAAR desidererebbe mai. Evidentemente c’è qualcosa che non ha ancora compreso”

    Il buon Giovanardi parla con competenza e serieta’ quando tratta di filatelia, dove e’ un vero esperto.

    Tutte le altre volte che apre bocca perde un’ottima occasione per starsene zitto.

  43. Però ha denti bellissimi. Come quelli del mio pony.

  44. Mauro scrive:

    Complimenti.
    Bravi.
    Grazie.

    “e verrà l’alba di un giorno radioso…”

  45. «Noi filosofi e spiriti liberi, alla notizia che il vecchio Dio è morto, ci sentiamo come illuminati dai raggi di una nuova aurora; il nostro cuore ne straripa di riconoscenza, di meraviglia, di presentimento, d’attesa.

    Finalmente l’orizzonte torna ad apparirci libero, anche ammettendo che non è sereno.

    Finalmente possiamo di nuovo scioglier le vele alle nostre navi, muovere incontro a ogni pericolo; ogni rischio dell’uomo, della conoscenza è di nuovo permesso; il mare, il nostro mare, ci sta ancora aperto dinanzi, forse non vi è ancora mai stato un mare così aperto»

    Friedrich Nietzsche

  46. Aleramo scrive:

    Mi unisco anch’io, nuovo arrivato all’UAAR, ai ringraziamenti e ai complimenti a Giorgio e Rosalba per la loro testimonianza, pur nell’amarezza di dover constatare che nel paese in cui vivo ci sia ancora bisogno estremo di rivendicare le più ovvie e fopndamentali libertà.
    Avrei due domande: si sa nulla sul testo della legge in fieri? e poi: in quale modo si può pensare o sperare che l’audizione dei nostri due rappresentanti influisca concretamente sul testo medesimo?
    Infine: che cosa si può fare perché sui nostri media la presenza dell’umanesimo laico diventi sempre più forte fino a diventare tanto ovvia q

  47. Aleramo scrive:

    Mi unisco anch’io, nuovo arrivato all’UAAR, ai ringraziamenti e ai complimenti a Giorgio e Rosalba per la loro testimonianza, pur nell’amarezza di dover constatare che nel paese in cui vivo ci sia ancora bisogno estremo di rivendicare le più ovvie e fondamentali libertà.
    Avrei due domande: si sa nulla sul testo della legge in fieri? e poi: in quale modo si può pensare o sperare che l’audizione dei nostri due rappresentanti influisca concretamente sul testo medesimo?
    Infine: che cosa si può fare perché sui nostri media la presenza dell’umanesimo laico diventi sempre più forte fino a diventare tanto ovvia quanto quella del card. Tonini?

  48. Giuseppe scrive:

    @Aleramo

    http://www.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0004870

    Il fatto è che non esiste l’umanesimo laico come dottrina o movimento culturale organico, compatto e ben definito, né si può considerarlo confessione religiosa con una massiccia dose di “iscritti”.

  49. Maurizio Muraglia scrive:

    Sono un credente e, come si suol dire, praticante. Da tempo sostengo che andrebbe abolita l’ora di religione cattolica nella scuola pubblica e sostituita con un insegnamento non confessionale relativo alle religioni tutte e alla dimensione religiosa come fatto antropologico. Mi sento assolutamente laico e non perché non sono prete e neppure perché non credente, ma per il semplice fatto che vivo nel mondo con tutti gli uomini e non ho interesse a discriminare alcuno perché è proprio la mia fede, basata sugli Evangeli, che mi insegna la compagnia non paternalistica ma vera e autentica con chiunque. Pertanto incoraggio l’UAAR a continuare la propria battaglia contro ogni discriminazione. Ho ben capito che non siete “contro” nessuno, dunque neppure contro le fedi religiose, e vi apprezzo per questo.
    Un carissimo saluto
    Maurizio Muraglia
    Palermo

  50. Giuseppe C. scrive:

    Un grazie a Rosalba e a Giorgio.

    Vedremo cosa faranno i politici.

  51. mimmo palumbo scrive:

    Un grandissimo geazie all’UAAR per tutto quello che sta facendo per far si che anche le voci dei non credenti possano essere ascoltate. Mi auguro che insieme ad altre associazioni internazionali si possa intervenire anche in favore di quei cittadini non credenti che vivono per loro sfortuna in quei paesi dove l’essere considerato ateo equivale a una condanna a morte.

  52. @ Maurizio Muraglia

    Ciao e benvenuto sul nostro forum. Ovviamente benvenuti a tutti, ma mi riferisco al collega perché ho avuto modo di leggere alcuni suoi scritti in una ML scolastica in cui riferiva proprio quello che ha affermato qui. :-)
    Grazie del sostegno morale
    Rosalba