Crocifisso. Non bastano tre righe

Una volta tanto, gentile direttore, bisogna dar ragione al quotidiano “Avvenire” (7 gennaio 2007), che se la prende con le Garzantine, poiché così vi è definito il lemma “crocifisso”: “Oggetto simbolo della religione cristiana. La sua ostensione in luoghi pubblici suscita discussioni circa la compatibilità con la laicità dello Stato”. In realtà, la definizione espressa dalla prima frase è troppo concisa. La considerazione che segue, invece, è non serve per la comprensione del significato, e se proprio si voleva aggiungere qualche curiosità, ce n’erano di assai più interessanti. Ad esempio, si poteva ricordare che la più antica  rappresentazione del crocifisso, rappresentazione iconografica del supplizio di Gesù, risale al IV secolo, e si trova nella basilica di S.Sabina a Roma. Oppure si poteva dire che il simbolo del crocifisso non risponde certamente alla volontà degli apostoli, i quali se avessero potuto raffigurare il loro Maestro (il Decalogo proibiva di fare “scultura e alcuna immagine né di quello che è su nel cielo, né di quello che è quaggiù sulla terra”), non lo avrebbero mai ricordato in condizioni misere ed orrende, giacché il ricordo della flagellazione e della crocifissione suscitava in loro vivo ribrezzo. Non è possibile, infatti, ricordare una persona cara, suppliziata ed uccisa, effigiandola nei terribili momenti dell’agonia e della morte; occorre un certo distacco, mancanza d’amore, forse un po’ di cinismo. Non è azzardato immaginare che qualora gli apostoli avessero avuto la possibilità di effigiare il Signore, volendo simboleggiare il suo sacrificio, lo avrebbero fatto servendosi della figura alla quale Gesù stesso era ricorso: la frazione del pane, ed oggi il cristianesimo non avrebbe come simbolo il crocifisso.

La lettera di Renato Pierri è stata pubblicata sul Tempo di oggi 

Notizia inserita da Barbara

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 10 gennaio 2007 alle 19:06 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.