Confermato: l’arcivescovo di Varsavia fu spia dei comunisti

Una commissione di inchiesta della chiesa polacca ha riconosciuto oggi, con un comunicato, che il futuro arcivescovo di Varsavia, monsignor Stanislaw Wielgus, collaborò con la polizia segreta comunista. Il presule nominato arcivescovo di Varsavia il 6 dicembre scorso ma che non ancora il titolo di primate di Polonia, che , caso insolito, è rimasto al suo predecessore Glemp, ha confessato tutto al Papa, Benedetto XVI. Wielgus, fu spia dei comunisti almeno dal 1978, ma secondo alcuni il suo arruolamento da parte dei servizi segreti di Varsavia risale almeno al 1967. A due giorni dall’insediamento ufficiale, arriva la conferma del passato da collaboratore dalla stessa chiesa polacca. «Esistono numerose e indubbie prove che confermano la collaborazione di monsignor Stanislaw Wielgus con i servizi segreti della Repubblica popolare polacca», cita il comunicato emesso dalla Commissione storica ecclesiastica. La nota aggiunge che, tuttavia, dai documenti a disposizione, non è possibile affermare che l’attività di Wielgus – e relative rivelaizoni – abbiano in qualche modo recato danno a persone. [...]

Fonte: Corriere.it

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 5 gennaio 2007 alle 17:11 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.