Trasfusione imposta a testimone di Geova, si indaga

È stata salvata da una trasfusione di sangue contro la quale si opponeva nonostante avesse appena messo al mondo un bambino e nonostante fosse in pericolo di vita a causa di un’emorragia. Il medico, che ha disposto l’emotrasfusione coatta, rischia ora una denuncia per lesioni. La vicenda riguarda una donna ecuadoriana di 28 anni, ricoverata alla clinica Mangiagalli. In seguito al parto la donna, regolare in Italia, ha avuto un’emorragia che le ha provocato una caduta dell’emoglobina. La donna, il marito e la sorella, però, si opponevano alla terapia perché la loro religione, quella dei Testimoni di Geova, non la consente. Lo scorso 30 dicembre, dopo aver consultato il pubblico ministero di turno, il medico ha sottoposto la paziente ha una emotrasfusione coatta poichè la 28enne era in pericolo di vita. [...]

Fonte: sito de “Il Giorno”

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 4 gennaio 2007 alle 21:15 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.