Il funerale di Welby. Il vero “tramonto”

Caro direttore, il Papa durante l’Angelus ci ha ricordato ancora una volta “quanto valga la vita umana…dal suo primo istante al suo naturale tramonto”. E lo ha detto nel giorno del funerale di Welby, al quale sono state negate le esequie in forma religiosa. Due brevi considerazioni. E’ un errore, quando si discute di problemi che riguardano malati in preda a terribili sofferenze, parlare della vita in genere, anziché delle persone. E’ mancanza di rispetto verso queste ultime. Per ogni individuo, infatti, la propria vita può avere un senso e può non averlo, e nessuno può decidere per lui quale senso darle. Riguardo al “tramonto naturale”, bisognerebbe sapere quando questo avverrebbe. Perché se il Pontefice si riferisce alla morte di vecchiaia, a Piergiorgio Welby questo tramonto già era negato; così come è negato a tutti coloro che muoiono prematuramente. E se questo “tramonto naturale” è stabilito da Dio (cf Catechismo, Enciclica Evangelium vitae, ecc.), considerando che è cambiato nel corso dei secoli, vien fatto di domandarsi se Dio cambi idea, stabilendo che generazioni di sue creature “tramontino naturalmente”, non so, a quarant’anni, ed altre generazioni, a settanta. Se poi il Pontefice si riferisce anche alla morte per malattia, bisogna dire che il “tramonto naturale” di Welby, è stato protratto andando “contro natura”, e quindi contro la volontà di Dio. Chiedendo di morire, Welby avrebbe fatto la volontà di Dio. Ma perché mai il fatto che Dio sia “padrone della vita” (cf n. 2280 del Catechismo), dovrebbe implicare necessariamente che sia lui a stabilire l’ora della nascita e della morte di ciascun individuo?

La lettera di Veronica Tussi è stata pubblicata ieri sul quotidiano “Il Tempo”

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 29 dicembre 2006 alle 17:14 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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6 commenti a “Il funerale di Welby. Il vero “tramonto””

  1. Cosa è contro natura lo stabilisce Ratzinger. E’ la democrazia dell’assolutismo negativista.

  2. Flavio Pietrobelli scrive:

    Purtroppo si deve sentire continuamente questo argomento della “natura”… Quello che è contro natura è l’impossibile, ciò che non è realizzabile materialmente. Resta ben poco. Una fine “naturale” della vita sarebbe forse morire quando una malattia incurabile ti impedisce di vivere senza macchine? Ancora meglio, morire alla prima influenza, visto che gli antibiotici erano contronatura (e scomunicati dai papi) fino a non molto tempo fa.

  3. Enzo scrive:

    Effettivamente,a guardarlo bene, anche Razzingher è un pò contronatura….Come fà a essere vivo un personaggio scappato dai fumetti degli STURMSTRUPPEN?!?!?

  4. gianni scrive:

    ma non si rende conto il sommo teologo che la tecnologia ha modificato il tramonto naturale della vita? penso che fino a pochi decenni fà il caso Welby non si sarebbe posto, non ci sarebbe stata nessuna macchina a tenerlo in vita quindi nessuna spina da staccare, gli hanno riferito che la terra gira intorno al sole e non viceversa?

  5. francaMente scrive:

    @ razionalmente
    “Cosa è contro natura lo stabilisce Ratzinger. E’ la democrazia dell’assolutismo negativista.”

    o meglio del relativismo assolutista

  6. Gio scrive:

    La chiesa ha sempre fatto così. Anteporre la salvaguardia della propria ottusa ideologia cattolica ai veri bisogni dell’uomo.