Parroco chiede tassa per nulla osta matrimonio, la sposa lo denuncia

Una donna di 35 anni, Tiberia D’Agostino, aveva chiesto a don Antonio Granio, parroco della chiesa di Santa Maria della Fiducia, a Roma, di potersi sposare in una parrocchia lontana da casa. Il prete le ha chiesto di pagare una tassa cardinalizia obbligatoria di 260 euro e lei lo ha denunciato per tentata estorsione. “Non c’e’ nessuna legge dello Stato che obblighi a pagare per sposarsi fuori dalla propria chiesa d’appartenenza”, ha spiegato l’avvocato Giacinto Canzona, che difende gli interessi della sposa. “La Chiesa non puo’ far passare quella che dovrebbe essere un’offerta libera per un’imposizione giuridica. Ci sono gli estremi per parlare di una velata estorsione ai danni della mia assistita”, ha detto il legale. Ma don Antonio Granio si difende e attacca: “Sono esterrefatto. Quella tassa va sempre pagata se si vuole contrarre matrimonio in un’altra parrocchia. Non mi muovero’ in nessun senso perche’ non ho sbagliato. Aspettero’ che la giustizia faccia il suo corso”.

Fonte: Corriere.it

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 27 dicembre 2006 alle 16:48 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.