Coppie gay nel presepe della Camera: è polemica

Due coppie gay – in forma di statuette – nel presepe di Montecitorio. Proprio accanto ai pastorelli e alla mangiatoia. Una coppia di lesbiche con un cartello al collo su cui si legge “Anche in italia il matrimonio gay come nella Spagna di Zapatero”. E poi c’è la coppia di omosessuali, anche loro con un cartello al collo, con su scritto “Pacs Now”. Le statuine sono comparse oggi sollevando le prevedibili polemiche, ma questo era l’obiettivo degli animatori della provocazione, i deputati radicali della Rosa nel pugno Bruno Mellano e Donatella Poretti. “Ci auguriamo – spiegano – che il Parlamento approvi al più presto una legge per il riconoscimento delle unioni civili. E’ ingiusto che milioni di cittadini non possano vedere riconosciuti i loro diritti, come ormai avviene in quasi tutti i Paesi dell’Unione europea”. Per prime, reagiscono le deputate di Forza Italia, seguìte da An, Lega e altri. “Un attacco inaccettabile alle istituzioni e al simbolo religioso” commentano Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti, Gabriella Carlucci, Simonetta Licastro Scardino, fondatrici dell’associazione “Valori e libertà”. “Crediamo che sia dovere del capogruppo della Rosa nel pugno stigmatizzare, con una presa di posizione ufficiale, il grave e sconcertante episodio”. [...] “Un vero e proprio sfregio al credo religioso seguìto dalla maggioranza degli italiani”: così definisce l’iniziativa dei deputati della Rosa nel pugno Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera. “Non credo – osserva l’esponente centrista – che lo stesso Bertinotti, quando affermava di gradire il presepe, intendesse quello con Barbie e Ken. Bisogna intervenire duramente perché, a maggior ragione in sedi istituzionali, non si riverifichino episodi di questa gravità”. Critiche anche dalla maggioranza. Silvana Mura, dell’Italia dei valori, spiega che l’iniziativa “è fuori luogo per due motivi: perché il presepe è un simbolo importante della religione cattolica e come tale va rispettato, e perché iniziative simili rischiano di tradursi in clamorosi autogol. Un tema importante come quello sulle unioni civili deve essere discusso nelle sedi politiche appropriate, i bliz non fanno che fornire argomenti a chi si oppone a una regolamentazione legislativa delle unioni di fatto e rendono più difficile un confronto sereno”.

Fonte: Repubblica.it

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 20 dicembre 2006 alle 15:40 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.