L’assessore veneto alle scuole: ‘Fate il presepe, senza se e senza ma’

“Si faccia il presepe – senza se e senza ma – in tutti gli asili nido, in tutte le scuole dell’infanzia, in tutte le scuole di ogni ordine e grado della nostra regione. Lo chiedo con forza ai responsabili degli istituti scolastici, soprattutto di quelli per l’infanzia in quanto assessore regionale alle politiche sociali con delega in questo settore, perché il presepe è un segno altissimo della nostra tradizione cristiana, di valore non solo religioso ma educativo e culturale straordinari. Il presepe arricchisce chiunque lo veda, lo abbia in casa o a scuola e tanto più arricchisce chi lo fa, sia esso bambino cristiano o di altra religione perché insegna l’amore, il rispetto per la vita, per tutti gli esseri umani, per il creato”. Questi sono il commento e la presa di posizione di Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle politiche sociali, che, in occasione delle prossime festività natalizie e delle polemiche sorte sulla opportunità o meno di fare il presepe nelle scuole per presunto riguardo ad altre culture o religioni, scrive un appello ai gestori delle strutture per l’infanzia nel Veneto esortandoli a realizzare il presepe. “Non prevalga negli insegnanti o nei genitori – afferma Valdegamberi – un malinteso senso di tolleranza e un multiculturalismo frainteso e sbagliato. Questo arreca solo danno ai nostri bambini ma penalizza anche gli altri, i bambini stranieri, ai quali viene negato, vergognosamente, la possibilità di assistere a uno dei riti più belli della civiltà umana, la nascita di Gesù Bambino con l’incarnazione di un Vangelo che, ancora oggi, scandalizza i ‘poveri di spirito’: quegli insegnanti, ad esempio, che in questi giorni prossimi alle festività, sono protagonisti di tanti episodi disdicevoli, abbandonando il presepe come fosse un arnese vecchio di cui vergognarsi dimenticando – loro che dovrebbero innanzitutto come ‘mission’ educativa quella di fare memoria – che si tratta di un simbolo fondamentale – conclude l’assessore regionale – di un irrinunciabile valore, di un elemento di storia, cultura, tradizione, religione tipicamente italiani poiché è stato fatto per la prima volta da San Francesco, antesignano del dialogo tra le religioni e della pace tra l’umanità”.

Comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Veneto

15 commenti

Mattia

Questo voler ostentare a tutti i costi i simboli cattolici nei luoghi pubblici è molto proccupante.

Rosalba Sgroia

Ieri ho ri-spiegato ai miei alunni di 5 elementare le vere origini del Natale…quelle pagane.Me lo hanno chiesto con vigore e interesse. Si sono illuminati i loro occhi… Da ieri sono bambini più ricchi.

Ciao
R

RazionalMENTE.net

Bravissima Rosalba. Ai bambini occorre dare quante più informazioni è possibile, quindi è giustissimo, quando si parla del Natale, parlare delle sue origini pagane e di tutto ciò che riguarda questa festa, e non del solo aspetto cristiano come purtroppo avviene in gran parte d’Italia.

antonella_621

Al di là della faccenda del presepe, del bambino gesù, dell’albero di natale, delle palle di natale, del porno shop di natale, ecc. che sinceramente mi hanno rotto le “palle”, e del buonismo generale di natale, è quanto mai necessario sistemare la legge sul conflitto di interesse. Un aderente ad una associazione religiosa può essere eletto ad una carica pubblica, può fare il magistrato, può ricoprire una qualsiasi ruolo pubblico anche come amministratore locale?

Il conflitto d’interesse si presenterà sempre e comunque. Il pubblico funzionario, politico, amministratore magistrato anche senza volere sarà tentato di anteporre gli interessi dell’associazione religiosa a quelli dello stato. Pur prendendo i compensi per l’opera svolta dallo stato che oltrettutto è laico (almeno sulla carta).

Un esempio il filosofo cattolico parlamentare Buttiglione. Basta sentirlo parlare per capire che antepone (anche senza volere), gli interessi dell’associazione cattolica a quelli dello stato.

Si vieti la possibilità di candidatura pubblica da parte di iscritti ad associazioni religiose, soprattutto se filosofi. Ricordo: “.. Il delittuoso dell’esser cristiani cresce vieppiù ci si avvicini alla scienza. Il criminale dei criminali è quindi il filosofo. – F. Nietzsche”

Damiano

“Si faccia il presepe – senza se e senza ma – in tutti gli asili nido, in tutte le scuole dell’infanzia, in tutte le scuole di ogni ordine e grado della nostra regione”

E da quando le scuole “di ogni ordine e grado” sarebbero “della” religione? io credevo, caro assessore dei miei stivali, che le scuole fossero “dello” stato al servizio “dei” cittadini a prescindere dal credo religioso come previsto dalla costituzione… o no?

franz

nonostante l enorme crisi politica ed economica italiana il governo e vergognosamente crollato di fronte all arroganza degli autoferrotranvieri: un aumento lordo mensile di 102 euro in busta paga. io pensionato ho avuto un aumento di 5 euro lordi mensili. e proprio vero: forte coi deboli e debole coi forti. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Stefano

Allora è vero che i talebani non bisogna andare fino in medio oriente per trovarli…

guglielmo vidocq

Credo che il ragionamento di Antonella 621 meriti di essere approfondito.
Dal punto di visto strategico attaccare ed attaccarci a mere speculazioni, ottime dal punto di vista criptoculturale, sia perdente nel concreto quotidiano e di lungo periodo.
Concentrare la nostra azione su elementi poco filosofici ma , per la controparte, il vero fulcro, come i soldi e non solo 8×1000 come l’occupare ruoli pubblici, possa essere vincente.

davide

A Rosalba
Mi dispiace non averti avuto come maestra alle elementari. Se ti avessi avuta come maestra suppongo che mi sarei sicuramente svegliato prima

Nicola

Il Natale ha senso solo col presepe; le decorazioni (tra cui l’albero) e i regali sono associabili a qualunque festa.

Domenico Faro

sono tempi bui… stiamo per diventare preda dell’oscurantismo

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