Caso Welby, Fini: ‘Assecondarlo sarebbe un omicidio’

”Welby è cosciente, non può chiedere di morire, perché chi assecondasse la sua volontà sarebbe un omicida”. E’ questo il commento di Gianfranco Fini (nella foto) rilasciato nel corso della puntata di ‘In breve’ che andrà in onda sabato alle 20.30 su La7. In merito alla richiesta di Piergiorgio Welby di staccare la spina che lo tiene in vita, il presidente di Alleanza nazionale non ha dubbi: ”Sono contrario all’eutanasia: la vita non è nella disponibilità di un uomo”. Critica con le posizioni di Fini in materia di eutanasia Chiara Moroni, parlamentare di Forza Italia e componente della commissione Affari sociali della Camera dei deputati. ”Stimo Gianfranco Fini – ha detto l’azzurra – ma sul caso Welby, e più in generale in un materia così delicata, bisogna abbandonare posizioni ideologiche per confrontarsi con le istanze del mondo scientifico”. ”La politica è chiamata a legiferare per colmare un vuoto legislativo. Libera scelta dell’individuo, divieto di accanimento terapeutico e introduzioni di efficaci terapie antidolore -conclude Moroni- devono essere al centro del dibattito”. [...]

Lancio AdnKronos

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 7 dicembre 2006 alle 18:25 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.