Lettore accusa l’UAAR di ‘fideismo bigotto’

Caro Direttore, leggo la lettera dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti sul suo giornale del 17 novembre scorso che reagisce con veemenza alla richiesta del Vescovo di Padova di visitare una scuola di Vigodarzere. Si invocano la Costituzione, le leggi, le sentenze dei TAR, ecc. per impedire che sia violata la “sacra” laicità della scuola da questo, evidentemente pericoloso, personaggio, che è il capo della chiesa Cattolica in Padova. Immagino che si tema possa pervertire le giovani coscienze, magari inoculando qualche dubbio sui destini dell’uomo dopo la morte; oppure che possa sconvolgere l’ordine costituito ricordando che un tale chiamato Cristo, vissuto circa 2000 anni or sono, ha dato dignità ad ogni persona umana, anche agli schiavi, surclassando l’umanesimo greco e il diritto romano; o ancora che venga ricordato l’obbligo di amare non solo i propri amici, ma addirittura i propri nemici. E’ questo che temono i gentili signori dell’UAAR? Nella fin troppo evidente eclisse di valori verso cui si sta incamminando la nostra società non si riesce a “buttare il cuore oltre l’ostacolo” e si invocano leggi e decreti per impedire un innocuo annuncio di speranza e, forse, un invito alla conversione dei cuori? Pensano davvero, questi signori, al primato delle leggi e dei decreti? Se vedo un bambino che annega in uno stagno mi butterò in suo soccorso o invocherò l’alibi del cartello “vietato tuffarsi”? E davvero si pensa che l’immenso patrimonio di valori, cultura ed arte che il cristianesimo porta con se, e che fa parte della nostra storia, possa essere divenuto improvvisamente pericoloso e deleterio per le coscienze, tanto da non poter essere nemmeno udito dai “molti alunni di famiglie atee” che sarebbero in questo modo turbati e “discriminati ed emarginati da compagni e docenti”? Mi sembra che questo feticistico attaccamento al “dio ateo” sia una forma di fideismo bigotto che contraddice la ragione, e dunque pure il razionalismo, invocato quale base culturale di siffatta congregazione.Per singolare coincidenza, in questi giorni, è stato diffuso un volantino che chiedeva, sempre invocando la Costituzione, la soppressione della prevista benedizione in occasione dell’inaugurazione di Torre Archimede (di proprietà dell’Università) al Nord Piovego. A supporto di tale tesi veniva anche sciorinato un elenco di nefandezze compiute nei secoli dai cristiani contro la scienza e gli scienziati, lasciando invece trapelare una fede cieca e incondizionata nell’illuminismo e nel razionalismo. Altro esempio di attaccamento bigotto a un’ipotesi, che non lascia spiraglio alcuno ad altre (l’ipotesi “Dio”), o almeno al dubbio e al mistero che dovrebbero connotare la ricerca e la scienza moderna (Albert Einstein docet). Solo fideistiche certezze! Quanto alle nefandezze, vorrei ricordare a questi signori che i cristiani ne hanno certamente commesse, ma che il cristianesimo “è Cristo stesso” e come tale, come dottrina, “vola alto” e possiede tre parole chiave che nessuna teoria dei lumi è riuscita a darci: il pentimento, il perdono e l’agape. Grazie alle quali, i frutti buoni prodotti dall’albero compensano in larga misura qualche mela marcia.Penso a madre Teresa che raccoglieva moribondi per le strade di Calcutta; a Raoul Folleraou che si faceva carico dei lebbrosi del mondo; alle centinaia di preti, suore e laici che si fanno ammazzare ogni anno nel sud del pianeta solo per servire i miseri, credenti e non credenti che siano; a don Puglisi fatto fuori dalla mafia; a suor Lia che spezza la sua vita per assicurare un pasto quotidiano ai rifiuti umani della Padova distratta e opulenta. Invito perciò questi signori a farci conoscere quali sono i frutti buoni prodotti dal loro credo nichilista: “razionalmente” penso che tutti possiamo convenire almeno su un punto del Vangelo: “la qualità di un albero la si riconosce dai suoi frutti” (Luca 6,44).

La lettera di Lorenzo Fellin è stata pubblicata sul sito del Gazzettino

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 30 novembre 2006 alle 18:31 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.